Reggio commemora il giudice Scopelliti, il ricordo della figlia Rosanna

"In questa giornata, più che in altri momenti dell’anno, guardandomi allo specchio, sento addosso la responsabilità di essere tua figlia". Il ricordo del giudice Scopelliti

Oggi ricorre il giorno dell’omicidio del Giudice di Cassazione Antonino Scopelliti, avvenuto a Piale di Villa San Giovanni nel 1991. La figlia Rosanna lo ricorda così:

“Ogni anno è difficile. Ed è difficile perché in questa giornata, più che in altri momenti dell’anno, guardandomi allo specchio, sento addosso la responsabilità di essere tua figlia. Di doverti difendere e proteggere dai tanti, troppi che guardano alla tua memoria con la freddezza ed il cinismo di chi ti reputa una vittima ‘sfortunata’ perché distante, per geografia e mediaticità, dal quel pantheon ideale di vittime illustri. Distante perché la tua storia è così complessa da scardinare l’odierna narrazione antimafia, e scardinare idee e carriere costruite su dogmi preconfezionati è sempre complesso”.

Interviene poi il Sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari, con il suo discorso:

“Buongiorno a tutti, un mio particolare saluto alle autorità civili e militari presenti e alle associazioni combattentistiche d’arma, alle quali do il benvenuto nella nostra Città.

Oggi siamo qui, di fronte a questa stele, in questo luogo, a ricordare e rendere omaggio al Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, Antonino Scopelliti.

Come Amministrazione lo ricordiamo ininterrottamente dal giorno del suo omicidio. Da anni mi ritrovo accanto alla figlia Rosanna, con la quale abbiamo instaurato un’importante amicizia personale. Rosanna è ormai, da tempo diventata una di noi, della nostra comunità, una comunità che vuole condividere assieme a lei le impegnative battaglie per la legalità e la lotta alla criminalità.

In questo luogo, 28 anni fa il Giudice Scopelliti fu barbaramente assassinato al suo rientro dal mare, in un agguato di ndrangheta. Da quel tragico giorno ancora attendiamo di conoscere la verità e una parola definitiva sull’omicidio di un magistrato incorruttibile condannato a morte perché faceva il suo dovere. Ucciso proprio nella sua terra, la Calabria, la terra natia, la sua Campo Calabro, che tanto amava e che non dimenticava mai pur lavorando e vivendo fuori da questa regione ma che ritornava sempre per trascorrere le sue vacanze, l’ultima volta fatali. Di sicuro è certo che venne assassinato perché si era rifiutato di accomodare le condanne relative al maxi processo a “Cosa Nostra”, non facendosi corrompere, perché credeva nella giustizia, perché credeva nella legalità, perché credeva che le mafie si combattono ad ogni costo, anche sacrificando la propria vita. La lezione di vita che ha dato a tutti noi è indelebile, e tale deve rimanere col passare del tempo nelle menti dei giovani.

L’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni ha, nel 2013, conferito al Magistrato la Cittadinanza Onoraria alla memoria e intitolato una delle principali vie cittadine a suo nome. Il suo sacrificio va trasmesso alle future generazioni, rinnovando così il ricordo delle sue azioni fondate sulla cultura della giustizia e legalità, principi questi ultimi, portati avanti dalla Fondazione che svolge un ruolo trainante nel diffondere la cultura della giustizia e legalità. Come primo cittadino, profonderò ogni sforzo possibile affinché la mia azione politico-amministrativa si ispiri all’alto senso del dovere e della trasparenza, valori che il Giudice Scopelliti ha lasciato in eredità immolandosi per la sua terra natia.

Una menzione particolare, infine, alle prestigiosissime personalità confluite oggi nella nostra cittadina per onorare la memoria del Giudice Antonino Scopelliti. Colgo l’occasione per ringraziare i presidenti della Commissione antimafia e giustizia, i parlamentari, il Prefetto, i magistrati calabresi qui presenti in prima linea per la lotta alla ndrangheta, e le autorità militari convenute, ringraziandole per gli importanti risultati recentemente ottenuti nell’azione di contrasto e lotta alla criminalità organizzata”.

Presenti i parlamentari Marco Siclari e Federica Dieni e le massime autorità della magistratura reggina Gerardi, Bombardieri, i sostituti Lombardo e Paci, la vicaria del Prefetto Colosimo e le massime autorità militari della provincia e della città.

Tra i tanti partecipanti all’evento anche il Segretario regionale e provinciale del Sindacato autonomo di Polizia, Michele Guerriero, che in questo stesso luogo ogni anno, a maggio, commemora la memoria del Giudice Scopelliti attraverso il percorso del Memorial Day, con partenza da Capaci ed arrivo a Monte Sant’Angelo, presso la basilica di San Michele Arcangelo.

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