Regionali, Nucera: 'La Calabria che vogliamo diffida chi copia'

"I candidati del PD che hanno deciso di copiarci sono stati invitati attraverso la diffida a rimuovere ogni riferimento al partito". Le parole di Nucera

“La totale assenza di idee in occasione delle elezioni regionali la cui campagna elettorale sta volgendo al termine, era palese sin dalle prime battute. Non credevamo però che l’assoluto vuoto di progettualità portasse alcuni candidati del Partito Democratico ad imitare la nostra denominazione".

Ad affermarlo è il presidente del Movimento La Calabria che vogliamo, Giuseppe Nucera.

"‘La Calabria che vogliamo’ è un marchio che abbiamo registrato nei mesi scorsi e come tale può essere utilizzato solo dal nostro Movimento. Per questa ragione siamo stati costretti a tutelarci e di conseguenza a diffidare chi ha usato in modo improprio la nostra denominazione".

L'ex presidente di Confindustria Reggio Calabria prosegue:

"I candidati del PD che hanno deciso di copiare la nostra denominazione sono stati invitati attraverso la diffida a rimuovere dai social network e le locandine ogni riferimento che contenesse la denominazione ‘La Calabria che vogliamo’.

Il nostro è un progetto serio, partito alcuni mesi fa e che guarda al futuro con ottimismo e fiducia. Non possiamo ne vogliamo correre il rischio che l’elettore si confonda leggendo ‘La Calabria che vogliamo’ in altri contesti che non siano quelli legati al nostro Movimento".

Nucera conclude:

"C’è un urgente bisogno di cambiamento, un rinnovamento che non può essere ‘mascherato’ dietro la propaganda dei soliti noti ma che porti alla Regione Calabria elementi nuovi, determinati, uomini del fare pronti da subito a trovare soluzioni concrete ai numerosi problemi che il nostro territorio purtroppo vive.

Trasformiamo la Calabria nella Calabria che vogliamo”.

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