Riace torna in tv. Mimmo Lucano a La7: 'Forse mi ricandido'

"Riace è stata investita da un uragano, ma ha anche fatto la storia". Lucano racconta a La7 come potrebbe essere il paese del futuro

'Propaganda Live' noto programma tv di La7 sembra aver fatto della Calabria una tappa fissa durante le sue puntate. Se, qualche settimana fa, il conduttore Diego Bianchi insieme ad alcuni inviati era stato a caccia di storie lungo la famigerata Statale 106, nell'ultima puntata andata in onda lo scorso venerdì i riflettori si sono accesi su San Luca e Riace.
Cosa avranno in comune i due paesi appartenenti alla provincia di Reggio Calabria? Storie da raccontare. E chi meglio di 'Zoro' per illuminare gli italiani su una terra martoriata? Nell'ex paese dell'accoglienza Bianchi incontra, di nuovo, Mimmo Lucano, ex sindaco indagato che rilascia ai microfoni di La7 interessanti dichiarazioni. Il giornalista appena sbarcato nel comune non può non soffermarsi sulla nuova targa che celebra i 'Santi Cosimo e Damiano' che ha sostituito quella recante la dicitura 'Riace - Paese dell'accoglienza'.
E, subito dopo, incalza Mimmo Lucano sul suo attuale ruolo nel piccolo paese conosciuto ormai in tutta Italia.
"Sono un cittadino qualunque, impegnato mentalmente e fisicamente per il bene della comunità. Riace è divenuto ormai una metafora di vita".
Da quando è avvenuto il cambio di amministrazione Riace non è più la stessa, nonostante le polemiche, di cui alcune ancora in atto, sul sindaco leghista non eleggibile, tanti da Riace hanno preferito andare via. Il progetto 'accoglienza' partito da Lucano vive però ancora all'interno delle botteghe in cui il viaggio e la vita dei migranti non passa, di certo, inosservato.
"Riace è stata investita da un uragano - racconta Lucano. Prima l'indagine giudiziaria, poi il blocco degli investimenti. Riace è stata messa in croce per aver raccontato l'opposto della narrazione odierna, l'immigrazione come fino a quel momento nessuno l'aveva intesa, i drammi sociali intrinsechi, l'occupazione degli spazi, nessuna elezione potrà mai invertire la storia, la favola che noi abbiamo scritto". Lucano non le manda certo a dire e ai microfoni di Propaganda live afferma: "Mafia e fascismo e razzismo sono facce della stessa medaglia". 
A pochi giorni dal voto impossibile no parlare di elezioni regionali e l'ex sindaco commenta infatti:
"Ogni volta che si vota il risultato è scontato, almeno qui. Stavolta è lo stesso, nell'aria si sente già la propensione al centrodestra ma è l'idea di imporre le candidature dall'alto ad essere sbagliata. Chi sta a Roma, difficilmente, è in grado di conoscere bene le dinamiche della Calabria. La gente è stufa della cattiva politica e tanti sono anche indecisi se andare a votare, me compreso".
Dalle parole di Lucano traspare chiaramente un forte impegno politico, pur non facendo parte, a tutti gli effetti, di alcun partito. L'ex sindaco non appare per nulla demoralizzato dalle vicende che lo hanno visto protagonista:
"Credo che il mio impegno politico ed il mio impegno politico finiranno con me, con la mia vita. Avere un'ideale ti riempie la vita e solo attraverso l'uguaglianza otterremo il tanto ambito riscatto". 
Durante l'intervista di Diego Bianchi salta fuori il discorso elezioni a Riace e Lucano replica:
"A Riace si potrebbe votare di nuovo, non so se mi candiderò, ma un pò ci penso. Il ruolo di sindaco è sicuramente quello che sento a me più vicino grazie alle possibilità che dona, il rapporto con la gente è qualcosa di imprescindibile".