Savoia: i due rinforzi e le parole del presidente Matachione: ‘Puntiamo su giocatori di categoria superiore’

Le dichiarazioni prima dell'attesa sfida contro la Reggina: "Questa è un’occasione che non possiamo e non vogliamo sprecare"

pallone campo

Il giovane portiere 2007 Simone Iuliano dalla Cavese e l’attaccante Daniel Nussbaumer dalla serie B austriaca. Sono questi i colpi messi a segno dal Savoia prima dell’attesa sfida di domenica al Granillo contro la Reggina. E poi le parole del presidente Matachione che ha sentito l’obbligo di parlare ai propri tifosi: “Parlo ora perché è arrivato il momento di essere chiari fino in fondo. Senza fraintendimenti, senza letture comode e senza interpretazioni personali. Quello che stiamo facendo oggi non nasce da un’emergenza, ma da una visione precisa che portiamo avanti da mesi. Stiamo lavorando da ottobre. Non da oggi, non da ieri. Da ottobre. Questo percorso non nasce per caso e non nasce ora, è il risultato di mesi di lavoro, sacrifici e scelte precise, fatte aspettando l’apertura del mercato dei professionisti.

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Questa è un’occasione che non possiamo e non vogliamo sprecare. A inizio stagione nessuno avrebbe scommesso un solo euro sul fatto che a fine gennaio saremmo stati in piena corsa per la promozione diretta. Oggi, allo stesso modo, nessuno scommetterebbe su di noi come vincitori finali. Ma non siamo qui per le scommesse degli altri. Siamo qui per determinare il nostro destino. Rinforzare la squadra non è una mossa di facciata, né una risposta alle critiche. È una scelta strategica, necessaria e consapevole. Lo facciamo per noi, per rispetto verso il lavoro svolto e verso il progetto che stiamo portando avanti con serietà e determinazione. L’episodio del rigore non dato fa parte del gioco. Gli arbitri possono sbagliare, come sbagliano giocatori e allenatori. Noi non cerchiamo alibi e non li useremo mai. Se vogliamo vincere, dobbiamo essere più forti anche di queste situazioni. Le partite e i campionati si vincono andando oltre gli episodi. Lo facciamo per le nostre famiglie, che ci sostengono sapendo bene quali sacrifici economici stiamo affrontando, spesso togliendo risorse ai nostri figli. Lo facciamo per i tifosi veri, quelli che non hanno mai mollato. E lo facciamo per la città di Torre Annunziata, perché anche attraverso il calcio vogliamo imporre rispetto e restituire dignità a questa piazza.
La linea è una sola e non è negoziabile, vogliamo giocatori provenienti da categorie superiori. Non scommesse, non riempitivi. Qualità, esperienza e mentalità vincente. Solo così si compete ad alti livelli. Da questo momento in poi non servono parole né promesse.
Servono scelte, coraggio e responsabilità. Noi le faremo. E ci prenderemo ciò che meritiamo. Avanti Torre Annunziata! Avanti Savoia
“.