Scarcerazione boss, Giletti: ‘Uno Stato che cede è uno Stato debole’ – VIDEO

Il duro confronto tra Mastella e Massimo Giletti ed il Capo della DAP sulla vicenda della scarcerazione dei boss


“Uno Stato che cede è uno Stato debole. I poveretti li lasciano in carcere e non li fanno uscire, mentre i boss mafiosi che comandano vengono accompagnati a casa”.

E’ la denuncia di Massimo Giletti sulla scarcerazione dei boss. La polemica si accende su La7 nel confronto con Francesco Basentini (Capo DAP) e Catello Maresca (Sostituto Procuratore di Napoli).

Ma riavvolgiamo il nastro.

Si contano ad oggi quaranta scarcerazioni di importanti figure legate alla mafia. Lo Stato dunque avrebbe abbassato la guardia contro la criminalità.

E tutti sono contro il Dap (Dipartimento delle carceri) guidato dall’ex pm di Potenza Francesco Basentini che dalle rivolte di febbraio ad oggi avrebbe gestito male questo periodo di emergenza.

Intanto il Guardasigilli Alfonso Bonafede coinvolge il presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra e garantisce un decreto legge per giovedì. E oggi potrebbe arrivare la decisione sulla scarcerazione di Cutolo (in carcere ormai da oltre 40 anni) che, se fosse positiva, aprirebbe una dura querelle contro il governo.

Tutta colpa della circolare del Dap

Il Dipartimento ha inviato una circolare il 21 aprile ai direttori degli istituti in cui si raccomandava di segnalare all’autorità giudiziaria, per via dell’emergenza Covid, i detenuti con patologie, ma anche quelli ultra settantenni.

Non un ordine di scarcerazione dunque che è possibile solo con il via libera dei giudici sdi sorveglianza. Ma di fatto però dopo quella circolare sono aumentate le richieste di messa ai domiciliari dei detenuti over 70 soprattutto se, come Cutolo, affetti da patologie.

Lo Stato dovrà intervenire, al più presto, anche su questo aspetto.

QUI IL VIDEO 

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