Il teatro al tempo del Coronavirus. Scena Nuda si reinventa con il Progetto Reacting

Oltre 45 persone connesse tra loro

Riceviamo e pubblichiamo - L’emergenza sanitaria attuale ha imposto alla nostra Compagnia di chiudere le porte fisiche, ma ci ha spronato a trovare altre chiavi di accesso, grazie alle tecnologie, per mantenere viva la Bellezza e la Resilienza.

Dopo un primo momento di sgomento, per le tante attività messe in stand by, per i tanti progetti lasciati nel cassetto e per la partenza rinviata della tournée, che ci avrebbe visto presenti in Teatri prestigiosi di alcune regioni italiane, abbiamo trovato l’energia per ripensare a come dedicarci a chi in questi lunghi anni di attività ci ha dato fiducia, frequentando i nostri corsi e partecipando ai nostri spettacoli.

Da queste considerazioni nasce da Reggio Calabria, già abituata a reagire all’isolamento culturale, il Progetto Reacting, che si è reso possibile grazie anche alla disponibilità di alcuni professionisti, amici di Scena Nuda, che hanno avvolto la nostra idea con gioia e profonda sensibilità. Due volte a settimane, per 3 ore si alternano registi, attori e attrici che guidano e interagiscono con una platea, variegata per età e residenza geografica, di persone che si alternano a leggere e studiare, come in un ‘tavolino virtuale, ‘drammaturgie.

Piccole e semplici azioni che vogliono mantenere vivo il seme della normalità con la speranza che possa servire a superare al più presto questo periodo.

Oltre 45 persone connesse tra loro sulla strada di Cechov, Shakespeare, Williams, Buchner.