Serie C: play off e play out si, ma come? Intanto le ultime preparano i ricorsi

Tra protocolli sanitari rigidi e rinunce, chi scenderà in campo?


La presenza di Gabriele Gravina in occasione dell’ultimo Consiglio Direttivo di Lega Pro ha fatto la differenza. Rispetto alle bocciature della prima Assemblea, sono più o meno passate quasi tutte le idee e quindi promozione diretta per Reggina, Monza e Vicenza, promozioni per tutte le prime dei gironi di serie D, anche se in questi due casi gli esiti erano dati per scontati.

Ci saranno i play off. A suo tempo votarono in 16. Non ci sono state delle specifiche riguardo la volontarietà ed allora in linea generale la formula rimane a partecipazione totale e con i match di andata e ritorno nella seconda fase. Qualcuno, come l’Arezzo, ha già anticipato la chiusura della stagione, mentre c’è attesa per la disputa della finale di Coppa Italia tra Juventus U23 e Ternana per capire chi tra Pro Patria e Vibonese potrebbe farne accesso.

Le forti reazioni arrivano invece dalla zona retrocessione. Dal blocco iniziale si è passati alla possibilità di disputare i play out. Il Consiglio Federale, secondo quanto stabilito da sempre, ha invece decretato la retrocessione delle ultime di ogni girone ed i play out per coloro che attualmente sono collocate tra la penultima e la quintultima posizione, nonostante il margine di punti per esempio nel girone C.

Gozzano, Rimini e Rieti hanno già preannunciato ricorsi, vedremo quello che accadrà, ricordando l’accorciamento dei gradi di giudizio della giustizia sportiva.

Si parte a luglio, resta da capire quali saranno le squadre che parteciperanno a play off e play out.

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