“Striscia la notizia” torna a Reggio per una storia a lieto fine, quella dello Scatolone
01 Giugno 2018 - 18:36 | di Eva Curatola

“Un impianto sportivo a due passi dallo Stadio che per anni è stato il cuore pulsante della pallacanestro reggina”.
É così che lo Scatolone viene presentato agli occhi degli italiani. É Rajae Bezzaz l’inviata speciale di ‘Striscia‘ a Reggio Calabria. Dal 2015, anno in cui viene selezionata come inviata tra coloro che hanno spedito a Striscia la Notizia i loro servizi dimostrativi, le inchieste di Rajae evidenziano da subito un marcato filo conduttore: il delicato equilibrio in Italia tra accoglienza e ospitalità degli immigrati e le differenze “intraculturali” tra l’Occidente e l’Islam.
Anche in questo servizio l’inviata di Striscia andrà a toccare situazioni molto delicate, che però hanno avuto il loro lieto fine.
“Venne requisito per ospitare un centinaio di profughi minorenni in condizioni a dir poco precarie – continua Rajae Bezzaz ai microfoni di canale 5 – Bloccando così per due anni l’attività di 10 società sportive, alcune delle quali si sono dovute ritirare dai campionati a cui erano iscritte. Grazie anche al nostro intervento nel febbraio dell’anno scorso i profughi sono stati spostati in strutture più adatte e il Sindaco di Reggio Calabria si è detto pronto a restituire l’impianto alla cittadinanza”.
Una cittadinanza che non vedeva davvero l’ora di poter riabbracciare l’impianto sportivo palcoscenico dei più bei ricordi di Reggio Calabria.
“La bella notizia – commenta Rajae – è che lo Scatolone di Reggio Calabria è stato riaperto!”
Una struttura dichiarata inagibile, che dopo i giusti accorgimenti torna a nuova vita. Appare così oggi lo Scatolone di Reggio che potrà finalmente ospitare tutti i reggini, ragazzi, bambini e adulti che hanno tanta voglia di fare sport.
