Consiglio Regionale, il TAR respinge i ricorsi. Falcomatà salvo (per ora)
Confermato il 4%, restano i seggi di Noi Moderati e anche quello dell'ex sindaco di Reggio Calabria. Possibile un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato
12 Febbraio 2026 - 16:45 | di Pasquale Romano

Si chiude, almeno davanti al TAR Calabria, la partita sui ricorsi elettorali depositati dopo le Regionali del 5 e 6 ottobre. Il Tribunale amministrativo infatti ha rigettato i ricorsi che mettevano in discussione il conteggio dei voti e, di conseguenza, anche l’assetto del Consiglio regionale.
Nei mesi scorsi erano stati presentati tre ricorsi da Giusy Iemma (Pd) e Francesco De Nisi (Casa Riformista), entrambi del centrosinistra, e da Michele Comito (Occhiuto Presidente) per il centrodestra. In quelle ore era stato annunciato anche il ricorso di Francesco Sarica (Lega) nella circoscrizione sud.
Il nodo era sempre lo stesso: secondo i ricorrenti, l’Ufficio elettorale centrale avrebbe sbagliato nel considerare validi solo i voti espressi per le liste, senza tenere conto anche delle preferenze per il candidato presidente. Un’interpretazione che, se accolta, avrebbe potuto far saltare la soglia di sbarramento del 4% e cambiare la distribuzione dei seggi.
A commentare l’esito è il consigliere regionale Riccardo Rosa, che sui social parla di una vittoria netta: “Il TAR ha rigettato i ricorsi. Il 4% scelto dalla nostra gente è corretto e restiamo in Consiglio in pieno diritto”.
Con la decisione del TAR, dunque, non si aprono gli scenari ipotizzati nei ricorsi: resta fermo il calcolo contestato e non cambia, allo stato, la composizione dell’Aula. Anche il seggio di Giuseppe Falcomatà era a rischio in questo ricalcolo, ma per ora l’ex sindaco di Reggio Calabria rimane al suo posto, assieme ai colleghi di Noi Moderati. Possibile però arrivi un ulteriore ricorso, stavolta al Consiglio di Stato.
