"I tesori del Mediterraneo": Bilancio conclusivo XIV edizione e anticipazioni edizione 2020

Pronti i due speciali che andranno in onda sui canali tematici Marco Polo e Sportitalia

“Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia”. Natalia Spanò e Paolo Catalano, mente e cuore de “I Tesori del Mediterraneo”, si sono certamente ispirati agli insegnamenti di Erasmo da Rotterdam quando hanno deciso di mettere in piedi una macchina tanto articolata quando complessa come “I Tesori del Mediterraneo”. Perché da sole le idee non bastano se non sono accompagnate da una lucida e visionaria follia, la stessa che ha permesso a questa manifestazione, la più longeva tra gli eventi cittadini, di tagliare il traguardo dei 14 anni di età. Non era facile coniugare, in un unico contenitore, elementi diversificati come sport, bellezza, cultura, promozione del territorio e attività produttive, ma la visionaria follia ha prevalso sulla ragione e oggi quelle idee consegnano a Reggio Calabria una manifestazione che è un valore aggiunto per la città e per la sua promozione turistica e d’immagine.

Della XIV edizione appena conclusasi non si può che tracciare un bilancio più che positivo. E non solo per la quantità dei numeri prodotti, ma soprattutto per la qualità degli eventi proposti e delle personalità che vi hanno partecipato. Con un piede nel presente e uno nel futuro, Natalia Spanò, presidente di “Nuovi Orizzonti”, associazione promotrice de “I Tesori del Mediterraneo”, indica la strada da percorrere per l’edizione numero quindici: «Quando abbiamo iniziato a programmare questa edizione – spiega – ci siamo chiesti cosa avremmo potuto offrire di più di ciò che già facciamo. Abbiamo così pensato che mai come in questo momento storico era importante investire ancora di più sulla cultura. Lo abbiamo fatto attraverso due momenti: l’istituzione del “Premio letterario Apollo”, in cui sono state coinvolte tutte le case editrici calabresi, e la partecipazione attiva di tutte le forze dell’ordine, che attraverso stand informativi si sono fatti conoscere dai cittadini e hanno fatto conoscere le loro attività a tutela della cittadinanza. Da un lato la cultura in senso ampio, dall’altro la cultura per la tutela del territorio e del rispetto delle regole. Tutto questo lo abbiamo voluto portare sul palco dei nostri salotti televisivi, uno spazio di discussione e confronto in cui gli argomenti vengono trattati non con piglio accademico o istituzionale, ma con un linguaggio accessibile a tutti, un talk show informale dove lo spettatore si sente coinvolto e partecipe come se stesse chiacchierando tra amici nel salotto di casa».

La lucida follia del presidente dell’associazione “Nuovi Orizzonti” è proprio quella di pensare alla prossima edizione de “I Tesori del Mediterraneo” mentre è ancora in corso l’attuale. «Il “Premio letterario Apollo” che abbiamo assegnato quest’anno – afferma Natalia Spanò – è solo l’inizio di un progetto più ampio che abbiamo in mente per la prossima edizione e nel quale, già da settembre, intendiamo coinvolgere gli studenti di tutti gli istituti cittadini. Allo stesso modo, la sinergia che si è creata quest’anno con le forze dell’ordine è stato solo il passo iniziale di un progetto che intendiamo ampliare e radicare ancora di più già dalla prossima edizione».

Al di là delle idee e dei buoni propositi, sono anche i numeri a dare ragione agli organizzatori della manifestazione. «Chi mette in piedi un evento – spiega il responsabile organizzativo Paolo Catalano – alla fine deve fare i conti con i numeri. Non solo per avere un riscontro di gradimento, ma soprattutto per poter indirizzare al meglio la programmazione futura. I primi numeri riguardano le persone che mettono in piedi questa struttura e ne rendono possibile la realizzazione, che sono oltre 50 tra tecnici, operatori e responsabili dei vari settori. Oggi i numeri ci dicono che i tre spettacoli all’Arena dello Stretto hanno registrato il tutto esaurito in ogni ordine di posti, così come i salotti televisivi che mai come quest’anno sono stati partecipati attivamente dalla cittadinanza. Gli stand presenti nella Cittadella sono stati visitati da un flusso continuo e incessante di curiosi. Le gare della Regata ogni giorno sono state seguite da centinaia di persone affollate sulle ringhiere del Lungomare e assiepati sulla spiaggia. Anche come comunicazione abbiamo avuto numeri importanti, con i nostri canali social e le dirette streaming di tutti gli eventi che hanno registrato nelle 5 giornate oltre 150 mila contatti. Numerose sono state le televisioni e le testate giornalistiche, anche nazionali, che hanno dedicato spazio alla manifestazione, compresi gli organi d’informazione locali degli enti che vi hanno partecipato. Tutto questo, oltre che un riconoscimento e una gratificazione del nostro lavoro, è un grande ritorno d’immagine per la città. Ancora di più se si pensa che nei prossimi giorni verranno trasmessi, su diffusione nazionale, due speciali sui canali tematici Marco Polo e Sportitalia. Su Marco Polo saranno diffuse le bellezze culturali della città, dal Castello Aragonese al Museo con i Bronzi, al Lungomare; così come Sportitalia mostrerà le ricchezze del nostro mare e di uno sport affascinante come la Regata che si svolge in un contesto paesaggistico, come lo Stretto di Messina, unico al mondo. Tutto ciò si trasforma in un spot incredibile, in una cartolina promozione che non riguarda solo “I Tesori del Mediterraneo”, ma tutta la città».

«La cosa più bella e gratificante – conclude Paolo Catalano – sono i tantissimi messaggi che stiamo ricevendo da parte dei partecipanti alla manifestazione, dai componenti degli equipaggi alle miss, ai rappresentanti delle forze dell’ordine. E non sono messaggi istituzionali o di circostanza, ma vere e proprie testimonianze di affetto che ci gratificano al di là di qualsiasi numero, perché ci fanno capire che siamo riusciti a creare anche aggregazione sociale e soprattutto amicizia, valori umani che sono la base imprescindibile di questa manifestazione».

Uno dei messaggi che può sintetizzare bene il pensiero di Paolo Catalano è quello giunto da Alberto Boccuto, caposquadra dell’equipaggio del Cus Bari Uniba: «L’idea di unire sport, cultura, spettacolo e divertimento si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista. Quando 14 anni fa avete (Natalia Spanò e Paolo Catalano, ndc) ideato questa manifestazione ci avete visto bene e tante altre città, la mia in primis, dovrebbero prenderne esempio. È incredibile il lavoro che c’è dietro le quinte di questo evento, ma da esperti e professionisti siete riusciti a fare andare tutto alla perfezione, sotto tutti i punti di vista. Un ringraziamento anche a tutti gli altri equipaggi, grandi amici e sportivi, “avversari” solo in barca. Speriamo di rivederci nel 2020».

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