‘Sport, cultura, identità’: i Tesori del Mediterraneo conquistano Rai 1 con Linea Blu
Le telecamere Rai hanno raccontato una delle manifestazioni che caratterizzano l'estate reggine. Le parole degli organizzatori
31 Agosto 2026 - 11:32 | di Redazione

Il mare, lo sport, la cultura e l’identità di un territorio. La ventunesima edizione de “I Tesori del Mediterraneo” è stata protagonista su Rai 1, all’interno della puntata di “Linea Blu – Porti d’Italia” dedicata a Reggio Calabria.
Le telecamere della Rai hanno acceso i riflettori su una delle manifestazioni più attese dell’estate reggina, raccontando al grande pubblico le atmosfere, le storie e le iniziative che da oltre vent’anni valorizzano il rapporto tra la città dello Stretto e il Mediterraneo.
Un racconto che ha messo al centro non solo l’evento, ma anche il legame profondo con il mare e con quelle tradizioni che rappresentano un patrimonio da custodire e promuovere.
La regata del Mediterraneo, sport e mito nello Stretto

Tra i momenti più caratteristici della manifestazione c’è la Regata del Mediterraneo, appuntamento che ogni anno richiama equipaggi provenienti da diverse regioni italiane e che unisce competizione sportiva e valorizzazione culturale.
Ai microfoni di Linea Blu, l’organizzatore Paolo Catalano ha raccontato le peculiarità di una gara spettacolare e intensa.
“È importante la preparazione fisica, si tratta di una gara esplosiva, in cui a fare la differenza è la resistenza. Sono tre minuti in cui bisogna esprimere tutta la propria forza. Ma non vince chi è più forte: vince chi è più coordinato, vince la squadra”.
Una competizione che negli anni ha visto la partecipazione anche di atleti con esperienza olimpica e che si svolge in uno scenario unico al mondo.
“Ci troviamo in uno spazio d’acqua magico, da cui sono passate innumerevoli civiltà e abbiamo voluto legare la manifestazione sportiva alla mitologia greca”.
Le imbarcazioni utilizzate durante la regata rappresentano un elemento distintivo dell’evento: costruite in Calabria e ispirate al mito di Scilla e Cariddi, sono state realizzate e colorate grazie al contributo di artisti locali dell’Accademia di Belle Arti.
“I Tesori del Mediterraneo”, una manifestazione tra cultura e identità
La ventunesima edizione ha confermato la vocazione di un appuntamento che va oltre lo sport.
“Una manifestazione che non è solo sport, ma cultura, tradizione e incontro – ha spiegato Catalano -. Attraverso i Tesori del Mediterraneo vogliamo creare un hub, siamo la porta del Mediterraneo”.
Un messaggio condiviso anche da Natalia Spanò, presidente Associazione Nuovi Orizzonti, che ha ricordato le origini e la missione dell’evento.
“I Tesori del Mediterraneo nascono dall’amore per questa terra. L’evento è istituzionalizzato dalla città di Reggio Calabria. Abbiamo così tante bellezze che non possono essere note solo a noi, vogliamo farle conoscere oltre i nostri confini”.
Il passaggio su Rai 1 rappresenta così una nuova occasione per raccontare Reggio Calabria attraverso le sue eccellenze, con il mare come elemento centrale e il Mediterraneo come spazio di incontro tra popoli, culture e storia.
Una vetrina nazionale per una manifestazione che negli anni è diventata parte integrante dell’estate reggina e un appuntamento capace di unire spettacolo, sport e promozione del territorio.
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