Le stelle e un desiderio avverato. Viva la Calabria, Viva Jovanotti, Viva la libertà

Un giorno si dirà 'Io c'ero'. Il racconto e le foto di una giornata che rimarrà nella storia degli eventi in Calabria. Jova Beach Party è stato un meraviglioso viaggio musicale di gioia e libertà

La luna è vigile, nel cielo di Roccella. E’ mezzanotte, il mega ‘Jova Beach Party’ si è appena concluso e i 30 mila che lentamente lasciano la spiaggia non hanno ancora il tempo di metabolizzare.

Avranno tutto il tempo per realizzare la portata dell’evento che li ha visti protagonisti, assieme ovviamente al geniale artista toscano, probabilmente il più multiforme e poliedrico che l’Italia può vantare in questo momento storico.

Jova Beach Party è stato un meraviglioso viaggio musicale di gioia e libertà, che rimarrà senza dubbio nella storia degli eventi in Calabria. Un giorno si dirà ‘Io c’ero, a Roccella‘, desiderio che si è avverato proprio nella Notte delle Stelle, il 10 agosto.

“La Calabria è come la California, anzi è più bella“, ha sottolineato Jovanotti durante il concerto. Il Jova Beach Party, tra le sue innumerevoli onde emozionali, ha aiutato anche a ricordarci della bellezza della nostra terra. Problematica forse, piena di insidie anche, ricca di contraddizioni certamente. Ma senza dubbio splendida.

Il calabrese Brunori Sas che assieme a Jovanotti canta ‘Ma il cielo è sempre più blu’ di Rino Gaetano davanti a un pubblico in visibilio è l’attimo che si vorrebbe congelare e custodire gelosamente nell’album dei ricordi. E’ il momento in cui si deve orgogliosamente ricordare (prima di tutti a noi stessi) chi siamo.

La festa del Jova Beach Party è un flusso che parte dalle prime ore del pomeriggio, Jovanotti il mattatore dall’energia inesauribile. Il ‘mini concerto’ del pomeriggio sembra essere già sufficiente per raccontare di un evento speciale, invece ne è appena l’antipasto.

Sembra un sogno ma non lo è. Jovanotti non omaggia sè stesso ma la musica: è un dj che si piega e si presta con piacere a viaggiare nel tempo tra passato e presente. Inutile fare l’elenco dei brani in scaletta quando si assiste ad una simile girandola emozionale.

Le canzoni di Jovanotti si mescolano a canzoni famose italiane e straniere, brani dance, pezzi leggendari come ‘Bohemian Rapsody’ dei Queen. Il segreto principale del ‘Jova Beach Party’ sembra essere proprio questo: non sapere cosa aspettarsi, nel dubbio abbandonarsi alla felicità. Quasi una metafora della vita, che si realizza nel momento in cui il giorno lascia il posto alla notte.

Il concerto così diventa un’unica ‘mega-canzone’, un perpetuo flusso emotivo che si interrompe soltanto quando Jovanotti decide che è arrivato il momento dei saluti.

Si balla e si canta per ore, senza sosta, tra gioia e felicità. Il commiato invece si fa malinconico, intimo. I 30 mila sulla spiaggia di Roccella si slegano: non sono più un solo corpo festante, diventano 30 mila anime solitarie che comprendono come tutte le cose belle (nella musica, nella vita e in ogni cosa) siano prima o poi destinate a finire.

La commozione si nasconde nel silenzio, nei brividi possibili anche quando la temperatura segna quasi 30 gradi. Appare necessario scavare nelle profondità e nei turbamenti, anche quando si è nella più bella delle feste. La celebrazione della vita, in ogni sua sfumatura possibile, deve manifestarsi anche attraverso dolori e malinconie. Jovanotti lo sa bene e non bluffa, non ci riesce.

“Luna di città d’agosto
Raccontami un’ altra bugia
Fammi riscaldare davanti
Al fuoco caldo della malinconia
Va e dille che sto bene
Di non pensare a me
Di lasciar perdere
Il vento soffia
E il tempo passerà”

Il passaggio di ‘Luna di città d’agosto‘, brano datato 1997 e forse sconosciuto ai più, diventa così la rappresentazione e sintesi ideale di una giornata memorabile, iniziata ancora prima del tramonto e conclusa sotto una luna vigile e stelle cadenti.

Tanti auguri a Lorenzo Cherubini, onomastico festeggiato sul palco di Roccella. Il regalo lo ha confezionato lui stesso, donando tutto sè stesso in un concerto che non ha mai avuto inizio. Perchè non sembra ancora avere fine…

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