Viola, il Collegio di Garanzia è l’ultima speranza. Vibonese precedente preoccupante
17 Aprile 2018 - 17:32 | di Teo Occhiuto

di Matteo Occhiuto – Con il rigetto del reclamo presentato dalla Viola Reggio Calabria contro la penalizzazione di 34 comminata dalla Procura Federale della FIP, è praticamente divenuta ufficiale la retrocessione in Serie B del club nero-arancio. Non vogliamo, ovviamente, gettare nel panico i tanti tifosi che, in queste ore, hanno manifestato sui social il proprio rammarico per la tragica fine di una stagione che, sportivamente parlando, aveva regalato molte gioie al pubblico del PalaCalafiore.
PLAY-OFF EVAPORATI – La certezza, comunque, è che l’ultimissima possibilità di salvezza la società reggina l’avrà solo al termine del campionato, quando verrà discusso l’ulteriore ricorso presso il Collegio di Garanzia dello Sport. L’organo che, dal 2014, ha sostituito l’Alta Corte di Giustizia del CONI e quella che, sostanzialmente, viene considerata la “Cassazione” dei processi sportivi.
Il verdetto sulla vicenda fideiussione, tuttavia, arriverà solo al termine della regular-season e, probabilmente, addirittura dopo la disputa dei play-off. Che, dunque, Fabi e compagni, pur avendoli guadagnati sul parquet, non potranno giocare. Il Collegio, infatti, potrebbe eventualmente riammettere in sovrannumero la Viola in Serie A2, ribaltando la decisione della FIP, per la stagione 2018/2019.
PRECEDENTE RECENTE – La speranza, logicamente, è che si evitino lungaggini come quelle che hanno visto la Vibonese Calcio, nella scorsa estate, prima riammessa e poi rispedita in Serie D. Sarebbe, ovviamente, una beffa nella beffa che questa città e questi tifosi non meritano, nella maniera più assoluta.
*foto di Maurizio Polimeni
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