1° maggio a Reggio Calabria: un innaturale silenzio avvolge il centro storico – FOTO
Nessuno ha pensato di fare il furbetto di fronte alle misure di contenimento previste per evitare il contagio da Covid-19
01 Maggio 2020 - 18:04 | Redazione

Nella sua immobilità e nel suo innaturale silenzio il centro storico di Reggio Calabria narra la rettitudine di un’intera comunità. Eh sì, i reggini dalla testa dura e tanto attaccati alle tradizioni non si sono fatti tentare neanche dal 1° maggio.
Dopo aver superato la fatidica Pasquetta ed il 25 aprile dentro le mura di casa, gli abitanti della città dello Stretto non hanno desistito neanche di fronte al fascino della prima bella giornata del mese di maggio. In altri tempi ci saremmo, sicuramente, lamentati delle condizioni atmosferiche di questa Festa dei lavoratori. Il sole ha fatto capolino solamente di tanto in tanto durante l’arco di questa giornata. La temperatura, però, tutto sommato è stata piacevole.
Fuori dalle case in cui viviamo confinati da 53 giorni si respira aria di primavera, quella bellissima stagione che anticipa la nostra amata estate. Eppure nessuno ha pensato di fare il furbetto di fronte alle misure di contenimento previste per evitare il contagio da Covid-19. I reggini hanno capito che ‘uscire’ vuol dire rischiare ed allungare ancora di più il confinamento dentro le proprie abitazioni.
Nelle foto vi mostriamo la desolazione del Corso Garibaldi questo pomeriggio, 1° maggio. L’assenza di una sola anima crea sicuramente un pizzico di nostalgia del passato e della ‘normalità’ ma, allo stesso tempo, ci rende orgogliosi del traguardo raggiunto.
Il nostro augurio, per questa ‘particolare’ festa dei lavoratori è quello di tornare presto a camminare insieme.
Buon 1° maggio reggini!
Foto di Antonello Diano
