Dino Baggio a CityNow: ‘Il calcio? Non lo seguo da anni. Al Granillo grandi battaglie. E sulla Reggina…’ – VIDEO
Cuore e anima della Nazionale del '94, Baggio ricorda le partite giocate a Reggio. Tre i calciatori amaranto menzionati dall'ex calciatore
31 Luglio 2025 - 09:18 | di Vincenzo Comi

Dino Baggio, uomo e calciatore d’altri tempi. In questi giorni sulla costa del Gelsomino, lo incontriamo a Brancaleone, ospite e protagonista della terza edizione dell’evento ‘BrancaVillage‘, in programma fino al 2 agosto.
“E’ la prima volta che vengo qui – spiega ai nostri microfoni – E’ un posto bello bello, il mare è bellissimo, ieri siamo stati alle piscine qua vicino, veramente grandioso, bel posto. Footgolf Beach in Tour è una manifestazione a favore della Fondazione AIRC tra sport, inclusione e solidarietà. Fa sempre piacere dare una mano e partecipare a eventi solidali perché c’è sempre bisogno, noi cerchiamo di fare il possibile per riuscire a portare più fondi possibile per la ricerca sul cancro, perché le cose vadano sempre meglio”.
Dino Baggio è stato protagonista, nelle sue oltre 330 partite in Serie A, anche allo stadio Granillo di Reggio Calabria.
“Reggio Calabria, bellissimo periodo, è passato moltissimo tempo, tre partite le ho fatte sicuramente con tre squadre diverse. Non era facile vincere al Granillo, era sempre molto difficile giocare lì anche perché lo stadio era pieno e le squadre erano forti. Ricordo giocatori di alta qualità come Kallon e Pirlo. Ricordo Taibi in porta, e per questo si doveva preparare bene la partita per vincerla. L’effetto era bello perché lo stadio era sempre gremito. Non vedevano l’ora che arrivasse la domenica per riempire lo stadio, perché i tifosi qui sono molto caldi. Al Granillo grandi partite e grandi battaglie”.
Cresciuto a Tombolo, nel cuore del Veneto, Dino Baggio esordì nella Juventus a fine anni ’80, ma fu con il Parma di Nevio Scala che la sua carriera sbocciò.
“Il presidente Foti? L’unico ricordo che ho è che quando venivamo qua a giocare era lui il presidente – (ride, ndr). Quello è sicuro, al 100%. La Reggina di oggi? Ho visto che ha avuto vari fallimenti, che è partita dalla Serie D, speriamo che riesca a salire, perché Reggio merita di più della Serie D, però ci vogliono sempre persone che sappiano proporsi bene nel calcio, che sappiano gestire bene le situazioni, cosa non facile. E visto come le cose stanno andando anche in Italia, non è semplice”.
Infine l’ex centrocampista della Nazionale commenta il calcio di oggi.
“Da anni non guardo più niente, l’unico sport che seguo è la Formula 1. Sono cambiate tante cose nel calcio, mi piace poco anche il modo attuale di giocare, poi altre cose interne che non mi piacciono per niente, resto fuori che sto bene”.