Reggio, la Commissione mensa non ci sta: ‘Servizio costantemente monitorato’

La Commissione mensa cittadina respinge le accuse di negligenza sul servizio di refezione scolastica affidato alla ditta EP srl

mensa scolastica

Sono passati circa venti giorni dalla pubblicazione dell’articolo intitolato “Mensa da incubo” su una testata giornalistica on line, articolo con il quale alla cittadinanza è stata data come certa la notizia che in una scuola del nostro Comune fosse stato servito del pollo crudo, nell’ambito di un servizio di refezione scolastica di qualità scadente e privo di ogni tipo di monitoraggio da parte della Commissione Mensa Cittadina istituita dal Comune, e dal Comune stesso.

Oggi, a mente fredda, esaurito il susseguirsi di ulteriori articoli e commenti che hanno più o meno palesemente tentato di proporre come fatti quelle che sono solo in realtà solo dicerie od opinioni, la Commissione Mensa Cittadina ritiene doveroso offrire alla cittadinanza – e in particolare ai genitori i cui figli usufruiscono del servizio di refezione scolastica comunale attualmente affidato in appalto alla ditta E.P. srl – alcuni chiarimenti, rispondendo in particolare a chi ha messo in dubbio la correttezza dell’agire della Commissione stessa.

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Nessun pollo crudo somministrato: il chiarimento prioritario

Il primo prioritario chiarimento riguarda la circostanza che ai fruitori del servizio di refezione scolastica non è mai stato somministrato del pollo crudo.

Il fatto al quale l’articolo di cui sopra faceva riferimento riguardava, diversamente, il caso di una pietanza a base di pollo che, per il tipo di cottura, si presentava di colore chiaro e che pertanto, per aver suscitato nelle dispensatrici addette al servizio dubbi riguardo la congruità della cottura, non è stato somministrato all’utenza.

È stato pertanto attivato il protocollo di verifica e controllo concordato per questi casi:

  1. Ditta EP, Comune e Commissione Mensa sono stati informati dell’accaduto.
  2. La ditta EP ha prontamente inviato alla scuola una nuova fornitura della stessa pietanza (che – per inciso – è stata consumata e molto gradita dagli alunni) ed ha eseguito verifica sullo stato di cottura della fornitura non servita (che – ancora per inciso – si è rivelata perfettamente cotta).
  3. Il Comune ha provveduto ad aprire un proprio procedimento di verifica che si trova attualmente ancora in fase di istruttoria.

A conferma della regolarità di tutta la procedura, il giorno successivo i NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’arma dei Carabinieri) intervenuti per controllo non hanno riscontrato né presso il refettorio scolastico, né presso il centro cottura EP, alcuna anomalia, irregolarità o carenza dal punto di vista igienico sanitario e di dotazione delle strutture (furgoni, dispense, frigoriferi, ecc.).

Monitoraggio costante e ruolo della Commissione Mensa

Il secondo chiarimento che la Commissione Mensa Cittadina intende offrire è consequenziale rispetto al primo: non risponde al vero che il servizio di refezione scolastica offerto dal Comune di Reggio Calabria sia gestito con leggerezza, essendo vero piuttosto il contrario: si tratta di un servizio costantemente ed attentamente monitorato dal personale dell’EP, dagli insegnanti che nelle scuole consumano i pasti con gli allievi, dal Comune al quale vengono inviate con tempestività le segnalazioni di disservizi e che anche in autonomia esegue periodicamente controlli “a sorpresa” presso i refettori delle scuole negli orari di consumazione dei pasti, ed infine da questa stessa Commissione, nei limiti delle competenze istituzionalmente attribuitele.

Al riguardo, non sembra superfluo precisare che la Commissione Mensa Cittadina è un organo del Comune di Reggio Calabria e, come da Regolamento istitutivo, è: strumento che consente alle famiglie degli alunni ed al corpo docente una partecipazione responsabile per contribuire, con funzioni consultive, propositive e di verifica al miglioramento della qualità del servizio della refezione scolastica.

È attualmente composta da:

  • rappresentanti degli insegnanti
  • rappresentanti dei genitori
  • una docente universitaria in Tecnologie alimentari
  • rappresentanti della ditta E.P.
  • rappresentanti del Comune

che, a titolo del tutto gratuito, cooperano con finalità di raccordo tra le varie mense scolastiche, di monitoraggio della qualità del servizio, di verifica del rispetto di ogni prescrizione del capitolato di appalto.

Il raggiungimento di tali finalità è garantito da un impegno quotidiano e collaborativo.

  • I docenti componenti della Commissione pranzano nei refettori e mangiano gli stessi alimenti degli alunni, con la conseguenza che ogni eventuale problema o anomalia viene immediatamente riscontrato e prontamente comunicato sia per le vie brevi che per iscritto, eventualmente con documentazione fotografica, al Settore Istruzione ed al relativo Dirigente, alla ditta EP ed alla Commissione Mensa.
  • Se necessario, un furgone satellite predisposto dalla ditta EP con pasti extra è sempre pronto ad intervenire nelle singole scuole.
  • Diversamente, comunque, ogni segnalazione è seguita da un’attenta istruttoria all’esito della quale il Comune, se riscontra una inadempienza, procede con una sanzione nei confronti della ditta.

La vigilanza è attuata in maniera capillare sul territorio, anche grazie alla facoltà che la Commissione mensa cittadina ha di accedere ai centri cottura ed ai refettori delle scuole, di assistere alla preparazione dei pasti e di assaggiarli, nonché di verificare la qualità delle derrate alimentari. La verifica del gradimento del servizio è garantita dalle indagini periodicamente disposte dal Comune attraverso moduli messi a disposizione dei genitori.

Attenzione particolare è riservata anche al menù proposto dalla ditta EP: esso è stato fino ad oggi formulato dalla ditta attraverso i propri tecnologi e dietisti, ma è stato oggetto di discussione e suggerimenti da parte della Commissione Mensa, in ciò supportata sia dall’esperta docente in Tecnologie alimentari dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sia dal contributo diretto di rappresentanti di genitori e di insegnanti, i quali forniscono periodicamente un affidabile report sul gradimento delle pietanze offerte agli studenti.

In conclusione, questa Commissione ha chiaro che la refezione scolastica è, oltre che un servizio soggetto a regolamentazione contrattuale, anche e soprattutto una importante occasione educativa e formativa per i piccoli utenti delle scuole del nostro Comune, che impone l’osservanza di standard di qualità elevatissimi, per il mantenimento dei quali quotidianamente i soggetti addetti si impegnano e cooperano.

Respinge pertanto con la massima decisione ogni accusa, insinuazione o anche solo sospetto di negligenza nello svolgimento delle proprie funzioni, e rassicura la cittadinanza che quanto riportato nell’articolo “Mensa da incubo” è stato oggetto di attenta verifica da parte della ditta Ep, del Comune e della Commissione, nonché oggetto di discussione anche in sede di riunione straordinaria della Commissione Mensa Cittadina, e si è rivelato del tutto destituito di fondamento.