Reggina: Torrisi sul Favara, la squalifica, gli arbitri. Poi svela da dove seguirà la partita
"Ho trovato una squadra in uno stato di forma strepitoso"
03 Gennaio 2026 - 12:27 | Redazione

Dopo la sosta natalizia si torna in campo. Reggina in campo per la prima di ritorno contro il Favara, presentazione del match affidata a mister Torrisi: “La squadra è in uno stato di forma strepitoso. Prova peso effettuata secondo programma, i calciatori si sono presentati ancora più concentrati di quando ci siamo lasciati e con la stessa disponibilità. Sono veramente soddisfatto. Nel girone di ritorno mi aspetto il ruolino di marcia fatto nel finale di quello di andata, molto dipende da ciò che facciamo noi. La partita con la Nissa? Noi dobbiamo concentrarci solo su quella di domenica contro il Favara e guai a pensare che sia un match a pronostico chiuso. Certamente se affrontata con il piglio giusto e con una vittoria, poi arrivi meglio alla prossima sfida.
La squalifica? Ho la fortuna e l’onore di avvalermi di uno staff che con questa categoria c’entra poco. Polito e Sorci sono sicuro non faranno sentire la mia assenza. Meglio la mia squalifica che quella di un calciatore. Poi è chiaro che sono molto amareggiato, storicamente non ho mai preso una squalifica del genere, ci sono stati in passato solo due episodi. Situazioni che mi fanno riflettere sul peso che si ha addosso essendo la Reggina e quanto può incidere. Un rigore concesso generosamente e un allenatore protesta dalla panchina. A volte penso che gli arbitri stessi si facciano condizionare dal blasone che ha la Reggina, magari pensando di non favorirla. Questo è il mio pensiero. Ci sono una serie di situazioni che mi fanno pensare a questo, fermo restando che non ho mai creduto nella malafede. Domenica andrò in gradinata, non so stare chiuso dentro un gabbiotto.
Tornando al Favara ritengo sia una gara complicata, ma le motivazioni devono arrivare pensando che all’andata, con quella sconfitta sono arrivati i guai della Reggina. Le contestazioni subìte, i festeggiamenti degli avversari e poi giocare dopo la sosta è sempre difficile. L’affronteremo con la fame e l’attenzione giusta per una serie di motivi”.
