Reggina, la ricetta di Torrisi per arrivare fino in fondo

"Per un calciatore la normalità deve diventare una domenica in campo e l'altra in tribuna perchè non ci sono titolari inamovibili"

Torrisi conferenza

Alcuni passaggi della conferenza stampa post gara del tecnico Torrisi: “Oggi siamo al punto più alto della maturità sotto la mia gestione. Per quanto proposto meritavamo di fare qualche gol in più. Forse troppa sufficienza negli ultimi ventcinque metri, bisogna segnare e non giochicchiare. Di Grazia ha meritato gli applausi perchè è cresciuto moltissimo nella fase di non possesso e lo avevo visto in settimana, motivo per cui l’ho preferito a Edera. Il suo spirito è quello di tutta la squadra, sono felice perchè questo alla gente piace.

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Tante sostituzioni forzate a partire da Mungo passando per Desiato, ma quella che mi ha dato maggiori soddisfazioni certamente l’uscita di Ferraro. Ha chiesto il cambio perchè colpito da crampi, ha fatto gol e poi tanta generosità e impegno, valgono più di una rete. Avere in panchina nella circostanza gente come Edera, Sartore e altri, è merito della società che ha allestito un organico importante e di qualità. La settimana è quella che conta sempre e decide quelle che poi sono le scelte, in quella precedente ho visto un grande Di Grazia e il campo lo ha confermato. Non ho titolari in questa squadra, ci sono 22-24 soluzioni, dobbiamo essere bravi nella gestione delle risorse umane.

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Se tu riesci a portare il gruppo fino a maggio con la stessa voglia e la stessa fame, si può fare qualcosa di straordinario e l’unico modo per riuscirci è quello di farlo sentire sempre in competizione, senza che vi siano scelte stabilite a prescindere. E ricordo che ci sono ancora Adejo e Barillà fuori, è appena rientrato Salandria. In questa Reggina per un calciatore la normalità deve diventare una domenica in campo e l’altra in tribuna perchè non ci sono titolari inamovibili”.