Generazione AI fa tappa al Liceo Classico di Reggio. Grande partecipazione degli studenti
Confronto a tutto tondo su etica, diritti, deepfake e professioni del futuro
13 Gennaio 2026 - 16:54 | Comunicato Stampa

Si è svolto presso il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria un nuovo appuntamento del progetto “Generazione AI”, promosso dall’associazione Tgwebai in collaborazione con Mondotouch e Sied IT, con un confronto diretto tra relatori e studenti sui rischi e sulle opportunità dell’intelligenza artificiale.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Avv. Lucia Zavettieri, che ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema dell’IA come sfida educativa e culturale, capace di incidere sul modo in cui le nuove generazioni si informano, apprendono e partecipano alla vita pubblica.
L’incontro ha registrato una partecipazione attenta e attiva degli studenti, che hanno seguito con interesse gli interventi e posto numerose domande sui possibili utilizzi dell’IA, sui rischi legati alla manipolazione dei contenuti digitali e sulle prospettive future legate alle nuove professioni.
Tra i momenti più significativi, l’intervento del prof. Glauco Morabito, che ha presentato una sua innovativa applicazione capace di “far lavorare l’intelligenza artificiale al contrario”, stimolando in modo “socratico” negli studenti la capacità di porre domande critiche anziché limitarsi a ricevere risposte automatiche, aprendo così una riflessione sul ruolo attivo che la scuola deve mantenere nell’uso delle tecnologie.
Dopo l’introduzione di Lucrezia Laganà, collaboratrice della dirigente scolastica, è intervenuto l’ingegnere Alessandro Gatto, che ha illustrato alcuni aspetti tecnici legati al funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale e alle competenze digitali sempre più richieste nel mondo del lavoro, collegando il tema dell’innovazione alle opportunità di sviluppo per i territori.
Il presidente dell’associazione Tgwebai, Riccardo Tripepi, ha posto l’accento sui profili civili e giuridici dell’uso dell’AI con particolare riferimento ai fenomeni dei deepfake, alla tutela dei minori e alla necessità di costruire una vera cultura della responsabilità digitale.
«Parlare di intelligenza artificiale significa parlare di diritti, di responsabilità e di consapevolezza. La scuola è il primo luogo in cui queste competenze devono essere costruite».
A ribadire il valore del dialogo tra mondo tecnologico e sistema educativo è stato anche l’intervento di Beniamino Azzarà, Ceo di Sied IT, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle competenze digitali come strumento di inclusione, crescita professionale e sviluppo economico, soprattutto nei territori del Mezzogiorno.
Il progetto “Generazione AI” proseguirà nelle prossime settimane con nuovi incontri sul territorio, con l’obiettivo di promuovere una cultura digitale consapevole e responsabile, capace di coniugare innovazione, diritti e partecipazione.
