Op. Car Cash, 62 furti censiti. il comandante Severi: ‘Il tallone d’Achille? La spregiudicatezza’
"Erano convinti di poter fare ciò che volevano anche alla luce del sole. La nostra chiave del successo è stata, oltre al metodo investigativo, la loro spregiudicatezza" le parole del comandante
20 Gennaio 2026 - 16:02 | di Redazione

Un’azione “imponente”, costruita su controllo del territorio e indagine. E con un obiettivo chiaro: colpire chi alimenta i furti d’auto e il mercato parallelo legato ai ricambi. L’operazione “Car Cash” che ha visto l’arresto di 10 persone, è stata illustrata questa mattina. A margine della conferenza stampa, a parlare è stato il capitano Francesco Severi, comandante della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria.
“Questa è la nostra ennesima risposta che riusciamo a dare in un territorio difficile, un territorio complesso che presenta delle criticità di un certo livello”.
Severi rivendica la presenza sul campo e il lavoro di monitoraggio.
“Con la nostra attività siamo presenti, riusciamo a dare delle risposte ai cittadini, riusciamo a monitorare i fenomeni criminali, riusciamo a intercettarli, riusciamo alla fine a riuscire ad assicurare la giustizia a coloro che si comportano nel modo sbagliato”.
Tra i punti centrali, il metodo investigativo adottato, definito dal comandante come un monitoraggio continuo.
“Il metodo investigativo si può definire un monitoraggio visivo e telefonico ad ampio spettro, che ci consente di avere un occhio e un orecchio al posto giusto”.
Sul numero dei furti, Severi parla di una base già consistente, ma non esaustiva.
“Gli episodi censiti sono numerosi. Siamo nell’ordine di 62 episodi censiti, ma sono verosimilmente molti di più. C’è comunque una parte che non riusciamo a coprire”.
Il comandante sottolinea come la “convinzione di poter fare quello che si vuole” sia stata un elemento chiave per l’indagine.
“La spregiudicatezza, la convinzione di poter fare quello che si vuole, anche alla luce del sole… è stato il loro tallone d’Achille”.
E ribadisce la copertura h24.
“Con il nostro monitoraggio riusciamo a coprire tutte le ore della giornata”.
Nel ragionamento del comandante c’è anche un passaggio sulla percezione di sicurezza, tema centrale in città dopo mesi di segnalazioni e denunce.
“Penso che questo tipo di attività diano fiducia, la cittadinanza ha bisogno di fiducia… possono contribuire ad aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini”.
Quanto al dispositivo sul campo, Severi spiega che la presenza varia in base alle esigenze operative.
“Per quanto riguarda la routine, siamo comunque su un numero variabile, talvolta a poche decine, talvolta aumentiamo… dipende dalle necessità”.
Infine, il richiamo al lavoro di squadra, senza personalismi.
“È un’attività corale… non ci serve il Cristiano Ronaldo, ci serve che tutti quanti facciano il loro compito e siano al proprio posto”.
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