Arghillà, Battaglia in commissione: ‘Presto sarà ripristinato il posto fisso di Polizia’
Audizione del sindaco f.f.: "Nel lungo periodo puntiamo al “modello Polveriera”
22 Gennaio 2026 - 15:01 | Comunicato Stampa

Nel corso dei lavori della IX Commissione consiliare (Controllo e garanzia), presieduta da Massimo Ripepi, si è svolta l’audizione del sindaco facente funzioni Domenico Battaglia in merito alla situazione del “Comparto 6”, complesso edilizio situato nel quartiere Arghillà, oggetto, nel marzo del 2025, di un’ordinanza di sgombero emanata dal Comune di Reggio Calabria per ragioni di sicurezza e alla luce della riscontrata assenza delle certificazioni degli impianti e del certificato di agibilità dell’intero immobile.
Il presidente Ripepi, introducendo la seduta, ha spiegato la natura della convocazione:
«È importante capire la direzione che il nuovo sindaco vuole intraprendere rispetto ad Arghillà e alla questione del “Comparto 6” che rappresenta un dramma reale, ma va subito registrata – ha detto Ripepi – una netta discontinuità rispetto al suo predecessore, visto che Battaglia si è subito presentato in Commissione dimostrando correttezza istituzionale».
Lo stesso presidente dell’organismo consiliare ha poi rivolto un plauso alla Procura e alle forze dell’ordine per la recente operazione “Car Cash”.
L’intervento del sindaco facente funzioni Battaglia
Il sindaco facente funzioni ha chiarito di voler mantenere un approccio istituzionale rispettoso, invitando tutti ad affrontare la delicata questione in maniera altrettanto seria e responsabile.
«C’è la necessità di mettere in campo – ha esordito Battaglia – un’azione interforze ma non solo in senso repressivo, bensì partendo dalla consapevolezza che senza la collaborazione di tutti gli attori coinvolti non se ne esce. Nella questione sono chiaramente coinvolti anche altri soggetti istituzionali, ma spesso si addossano le colpe esclusivamente al Comune. L’Amministrazione non si sottrarrà alle sue responsabilità – ha aggiunto – ma si farà anche carico di chiamare ognuno alle proprie in un tavolo istituzionale stimolando tutti a dare risposte».
Battaglia ha quindi sottolineato:
«Considero la questione del “Comparto 6” una delle più qualificanti di questi mesi di Amministrazione ed esprimo profonda vicinanza a chi vive determinate problematiche. Serve il contributo di tutti per assicurare legalità e sicurezza e creare condizioni di dignità per gli abitanti. Attiveremo subito un tavolo con gli attori istituzionali competenti per cercare di dare risposte nel più breve tempo possibile».
In conclusione, il primo cittadino ha annunciato:
«Ho appreso dai vertici della Questura che verrà ripristinato il posto fisso di Polizia ad Arghillà e noi collaboreremo facendo tutto quello che è di nostra competenza perché ciò avvenga prima possibile».
Proposte, comitati e chiarimenti tecnici
Il consigliere Giuseppe Sera ha proposto che nel lungo periodo venga applicato ad Arghillà il “modello Polveriera”, ovvero la riallocazione degli abitanti in diversi luoghi della città per scongiurarne la ghettizzazione ed evitare la creazione di nuove zone franche di illegalità. Una proposta raccolta positivamente dal sindaco facente funzioni:
«L’Amministrazione intende lavorare proprio in questa direzione – ha commentato Battaglia – anche se nel caso di Arghillà la situazione è molto più complessa e non possiamo farlo da soli».
Nel corso della seduta sono intervenuti anche i rappresentanti dei comitati “Noi siamo Arghillà” e “Un mondo di mondi”, che hanno dato voce ai problemi e agli interrogativi sul futuro delle famiglie che vivono nel “Comparto 6”, richiamando inoltre «gli strumenti normativi attraverso cui si potrebbero dar loro delle risposte».
A fornire delucidazioni in merito è stata la vice segretaria generale Luisa Nipote, anche dirigente del settore Patrimonio, ribadendo che il complesso edilizio:
«non è mai stato dichiarato agibile e l’ordinanza è stata adottata per rilevanti problemi di sicurezza».
Rispetto all’assegnazione di alloggi per emergenza abitativa, Nipote ha chiarito che:
«ci sono circa trecento istanze già presentate e tutti hanno gli stessi diritti».
La dirigente ha comunque annunciato che a breve sarà pubblicato il bando per l’assegnazione ordinaria e che l’Amministrazione ha fatto quanto di sua competenza per accelerare i tempi, anche rispetto all’assegnazione per emergenza abitativa.
