Reggio, dentro la crisi della Lega: tra addii ed ‘effetto Vannacci’
Dopo l'addio di Cardia, anche il capogruppo De Biasi medita sul futuro a pochi mesi dalle elezioni. Minasi smentisce la possibile candidatura a sindaco, mentre Scopelliti...
06 Febbraio 2026 - 17:15 | di Pasquale Romano

La Lega vive un periodo turbolento, non solo a livello nazionale ma anche in riva allo Stretto. Con la recente spaccatura che ha coinvolto il leader Matteo Salvini e l’eurodeputato Roberto Vannacci, uno dei volti più controversi del partito, si è aperta una crisi che vede riverberi (solo in parte direttamente collegati) a Reggio Calabria. Vannacci, che ha deciso di separarsi dalla Lega per fondare il movimento “Futuro Nazionale”, ha risposto duramente alle critiche di Salvini.
Quest’ultimo, nel commentare l’addio di Vannacci, ha dichiarato: “Lui occupa un posto a Bruxelles grazie ai voti della Lega. Dispiace che si allontani, ma il capitolo è chiuso”. Una replica altrettanto decisa da parte di Vannacci, che ha definito Salvini come il vero traditore, accusando il leader della Lega di “aver tradito le promesse fatte” su temi come le armi all’Ucraina e la legge Fornero.
La scissione di Vannacci non è stato un semplice episodio isolato. Le tensioni interne al partito continuano a crescere. Dal nazionale al locale, anche in riva allo Stretto la situazione viene descritta come tesa e complessa. La senatrice Tilde Minasi, secondo alcuni rumors considerata tra i possibili candidati per la poltrona di sindaco alle prossime elezioni comunali, ha smentito con fermezza le voci di una sua candidatura.
Durante la trasmissione ‘Reggio Politik’ su RTV, Minasi ha chiarito: “Non mi sto proponendo come candidata a sindaco di Reggio Calabria, nè ‘tramo’ dietro le quinte. Sono a disposizione del partito. Non ho mai cercato poltrone nella mia carriera e in passato ho anche rinunciato al Senato scegliendo di rimanere nella Giunta regionale”, ha dichiarato, stoppando quindi le indiscrezioni delle ultime settimane.
Di recente, un colpo per la Lega è arrivato con l’addio del consigliere comunale Mario Cardia, che ha deciso di passare a Noi Moderati. Cardia non ha voluto giustificare il passaggio con rotture o frasi polemiche ma nel cambio di casacca (separandosi quindi dal fedelissimo Armando Neri) ha parlato di un contenitore, quello appunto di Noi Moderati, più adatto alla sua linea politica.
Non finisce qui. Le ultime voci che circolano in riva allo Stretto parlano anche di un possibile addio del capogruppo della Lega, Giuseppe De Biasi. Secondo indiscrezioni, De Biasi (forse perchè deluso dalla situazione attuale interna alla Lega e alcune scelte intraprese dal partito di Salvini) starebbe portando avanti colloqui con Fratelli d’Italia, in vista delle prossime elezioni comunali.
Questo scenario, se confermato, rappresenterebbe una nuova spaccatura all’interno della Lega, con ulteriori defezioni che potrebbero indebolire il partito in vista delle elezioni reggine. In questo scenario complesso, impossibile non menzionare la presenza ‘ingombrante’ all’interno del partito dell’ex sindaco e governatore Giuseppe Scopelliti.
La mancata elezione al Consiglio Regionale di Franco Sarica -sostenuto da Scopelliti- alle ultime regionali, un boccone amaro per l’ex sindaco di Reggio Calabria. In vista delle elezioni comunali reggine, quali saranno i movimenti e le scelte di Scopelliti? Andranno ancora in direzione Lega?
Ospite di ‘Live Break’, Scopelliti ha tenuto a sottolineato di non avere ‘tessere di partito’, ma la sua vicinanza alla Lega è rinomata, confermata dalle parole stesse dell’ex sindaco e governatore nella trasmissione di CityNow, quando ha detto che presto presenterà -assieme a Reggio Futura e, forse, la Lega- alla città due idee per lo sviluppo di Reggio Calabria.
Ad arricchire ulteriormente il panorama politico leghista reggino anche la recente nascita del movimento “Popolo per il Sud”, fondato da Franco Recupero, ex coordinatore cittadino della Lega. Recupero ha annunciato la presentazione ufficiale del movimento in una conferenza stampa che si terrà oggi pomeriggio al Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria. Il movimento si propone di rappresentare gli interessi del Meridione, con un forte accento sul federalismo fiscale e la promozione delle risorse locali.
Recupero, che ha trascorso undici anni nella Lega, ha dichiarato: “Vogliamo rendere il Sud protagonista, senza più assistenzialismo, ma con concretezza e responsabilità”, mostrando un approccio che sembra ammiccare maggiormente all’eurodeputato Vannacci rispetto al leader leghista Salvini.
Un lavoro non semplice ora spetta ai commissari della Lega, il cittadino Armando Neri e il provinciale, Giuseppe Mattiani, che si trovano davanti a una fase complicata: l’obiettivo è quello ricucire le tensioni interne e creare una lista competitiva in vista delle comunali reggine.
Sarà necessario superare le divisioni e riuscire a presentare un progetto credibile e coeso, in grado di recuperare consensi tra gli elettori leghisti e alleati storici. In questo scenario di instabilità, la Lega di Reggio Calabria si trova a dover affrontare una sfida per riuscire mantenere la sua posizione nel panorama politico locale.
Il partito di Matteo Salvini si propone di ottenere risultati importanti alle prossime comunali reggine, senza nascondere le ambizioni. La volontà sembra quindi quella di superare le tensioni attuali, presentandosi alle urne compatto e solido.
Anche per dimenticare il flop delle elezioni 2020, quando il partito ebbe la possibilità di esprimere il candidato a sindaco (Nino Minicuci) e si sciolse tra spaccature e divisioni, sprecando quello che è stato a tutti gli effetti un rigore a porta vuota. Per la felicità del centrosinistra e di Giuseppe Falcomatà….
