UE e social: regole sul design che allungano il tempo
Infinite scroll: quando il feed non offre un punto di uscita. Questa continuità rende più raro il momento in cui ti fermi a valutare se chiudere
06 Febbraio 2026 - 14:33 | di Redazione

Apri un social per controllare un messaggio mentre aspetti il caffè, scorri due post e senza accorgertene sei ancora lì: il feed non finisce mai, un video parte da solo, il telefono vibra per un avviso e l’app ti propone subito altro contenuto simile.
Non è solo una questione di autocontrollo o di timer personali: molte piattaforme riducono i punti di uscita e rendono più facile restare grazie a scelte di design come infinite scroll, autoplay, notifiche insistenti, raccomandazioni algoritmiche, impostazioni predefinite orientate alla permanenza e percorsi di disattivazione lunghi e pieni di passaggi.
In UE, la tutela del consumatore sta spostando l’attenzione proprio su queste leve, con il dibattito su dark patterns e pratiche manipolative e con iniziative come il Digital Fairness Act, che mirano a rendere le interfacce più trasparenti e le scelte davvero comparabili, soprattutto per utenti adulti che usano i social tra lavoro, spostamenti e pause brevi.
Perché la UE guarda al design, non al cronometro
Quando un’interfaccia elimina le pause e rende automatico il passaggio da un contenuto al successivo, il tempo in app cresce per costruzione, anche senza una scelta pienamente consapevole. Per questo in UE l’attenzione si sta spostando su dark patterns e pratiche manipolative: non come etichetta generica, ma come insieme di tecniche che rendono più semplice restare e più faticoso uscire o modificare impostazioni chiave. La stessa grammatica del design non vive solo nei social: la ritroviamo nei video brevi, nello streaming, in alcune aree dei marketplace e anche in una categoria di giochi come le slot online, dove continuità, suggerimenti personalizzati e predefiniti possono allungare le sessioni. In questo quadro, iniziative come il Digital Fairness Act e l’applicazione di regole già esistenti puntano a riequilibrare la scelta: percorsi di disattivazione più lineari, maggiore trasparenza sulle raccomandazioni, impostazioni iniziali meno orientate alla permanenza.
Infinite scroll: quando il feed non offre un punto di uscita
Apri l’app, scorri e il contenuto continua a rigenerarsi: non arrivi mai a una fine pagina, né a un punto che dica stop, hai visto tutto. Anche quando compare un micro invito tipo guarda altro o contenuti consigliati, spesso è solo un cambio di etichetta: il meccanismo resta lo stesso, caricare ancora. Questa continuità rende più raro il momento in cui ti fermi a valutare se chiudere, perché la piattaforma toglie il segnale naturale di arresto.
Cosa osservare in modo pratico e verificabile:
- se dopo molti scroll non compare mai un confine chiaro come fine contenuto, hai raggiunto la fine, torna su
- se la schermata passa da post di account seguiti a consigliati senza una scelta esplicita
- se ogni pausa produce nuovo contenuto senza richiedere un tap per continuare
- se l’uscita richiede un gesto diverso dal normale scroll, per esempio back ripetuti o chiusura manuale di pannelli
Sul lato regole, il tema è entrato in modo esplicito nel radar istituzionale: il Parlamento europeo ha dedicato una risoluzione al design che può favorire uso prolungato dei servizi online, citando leve come scorrimento infinito e riproduzione automatica, con data 12 dicembre 2023. Nel frattempo, la Commissione europea ha aperto procedimenti formali sotto il Digital Services Act anche richiamando i rischi legati a meccaniche tipo rabbit hole effects e design che può aumentare la permanenza, con un passaggio chiave il 18 febbraio 2024 nel caso TikTok.
Un esempio concreto di come l’UE stia provando a intervenire sul design, non sul cronometro personale, è la vicenda TikTok Lite Rewards: dopo la pressione pubblica del commissario Thierry Breton nella primavera 2024, ad agosto 2024 la Commissione ha reso vincolanti gli impegni di ritiro permanente della funzione, motivando l’azione con l’assenza di una valutazione preventiva dei rischi e con l’effetto di incentivo alla permanenza.
Se le regole UE sul design diventano più stringenti: cosa cambia davvero
Se la direzione regolatoria che stiamo vedendo in UE si consolida, il cambiamento più rilevante per gli utenti adulti non sarà un singolo limite di tempo, ma una diversa architettura delle scelte dentro le app.
Alcune leve oggi progettate per rendere la permanenza la via più semplice potrebbero essere ripensate per introdurre punti di arresto leggibili, opzioni chiare e impostazioni iniziali meno orientate alla continuità. In pratica potresti vedere feed che dichiarano in modo più esplicito quando passano da contenuti seguiti a contenuti consigliati, segnali di fine più riconoscibili al posto dello scorrimento potenzialmente infinito, riproduzione automatica meno pervasiva o configurata in modo più trasparente, notifiche impostate in partenza su un set più essenziale e non su decine di categorie.
Un altro fronte riguarda i percorsi di opt out: se disattivare richiede molti passaggi, schermate ripetute e menu poco coerenti, l’UE sta provando a colpire proprio questa asimmetria, perché è una frizione selettiva che pesa sulla libertà di scelta del consumatore. Per le piattaforme, l’impatto può essere doppio: da un lato obblighi di progettazione più stringenti su default, trasparenza delle raccomandazioni e percorsi di disattivazione, dall’altro un rischio più alto di interventi pubblici ed enforcement quando emergono funzioni che incentivano la permanenza senza adeguate garanzie.
Per gli utenti adulti la ricaduta più concreta è una maggiore prevedibilità del percorso: capire più facilmente quando un meccanismo sta spingendo a restare, trovare più rapidamente dove si disattiva, distinguere meglio tra scelta attiva e impostazione predefinita. Non elimina la responsabilità individuale, ma sposta l’asticella su un principio più semplice da verificare: se restare è reso automatico, allora anche uscire deve essere reso praticabile e comprensibile, senza labirinti di menu e senza continuità infinita come stato di default.
