Domotek Volley Reggio: emozione, crescita e il sogno sempre più vicino

Martino: "Il nostro obiettivo? Vincere per questa città"

Marco Martino Dg Domotek

Un’atmosfera di casa, di famiglia. Prima ancora di parlare di volley e di risultati, il direttore generale della Domotek Volley Reggio Calabria, Marco Tullio Martino, parte dalle persone, dalle emozioni umane che rendono speciale questo progetto. “Partirei dal bellissimo rapporto che hanno lasciato i due ex, sono ancora qui che abbracciano tutti“, racconta commosso dopo la partita. “È stato un piacere ritrovare Marco Soncini e Alessandro Stufano. Magari senza Baffi sarebbe stato meglio, però… eh, bello, onestamente è bello rincontrarli. È la dimostrazione, una volta di più, di come ci si leghi a questo territorio, a questa squadra, a questa città. Loro li sentiamo sempre vicini, praticamente dei nostri giocatori. È la dimostrazione di come, chi viene qui, lascia un segno e certamente va via con un pezzo di cuore colorato di Amaranto“. 
Ma lo sport, ovviamente, è anche fatti e prestazioni. E la Domotek sta vivendo una fase straordinaria. “Noi siamo obiettivamente in un momento di grande, grande serenità e di maturità tecnico-tattica“, spiega Martino. “Vedo una squadra molto convinta dei suoi mezzi, molto lucida, presente a se stessa anche nei momenti in cui non riesce a esprimere la pallavolo che vorrebbe. Riesce sempre a trovare le soluzioni giuste. Congratulazioni a tutti i ragazzi, a tutto il gruppo, chi ha giocato e anche chi non ha giocato“. 
Tra le soddisfazioni, ce n’è una che ha il sapore speciale di un investimento sul territorio che sta dando frutti inaspettati. “Forse mai potevano pensare a tutto questo rendimento. Simone Rigirozzo è sbocciato“, afferma con orgoglio il DG. “Simone adesso inizia a diventare una sicurezza, sia per se stesso che per noi. È un ragazzo che si fa volere un gran mondo di bene, ha una bellissima famiglia alle spalle. Siamo molto contenti di averlo tra di noi e speriamo di mettergli a disposizione i mezzi per poter esprimere sempre al meglio le proprie capacità, perché ne ha davvero tanti“. 
Una paura c’era, prima del match: l’orario insolito delle 16:00. Ma Reggio ha risposto, come sempre. “Avevo un po’ di timore, ma devo dire che anche in questo caso Reggio Calabria ha risposto. Quanta gioia, quanto tifo, quante famiglie, quanti bambini… Veramente grazie a tutti. Non smetteremo mai di ringraziarli perché sono loro quelli che ci danno la forza ogni settimana di spingere sempre di più“. 
Oltre al campionato, c’è l’ebbrezza della Coppa Italia “Del Monte”. “Siamo molto contenti anche per la coppa, stiamo vivendo un momento meraviglioso. Belluno per noi è la realizzazione di un sogno: partire per andare a fare le Final Four di Coppa Italia di A3“.

Un percorso nato dal basso. “Sembra ieri che andavamo a Campobasso per giocare le finali di coppa di B… Sembra un sogno, quindi ce la godiamo un passo alla volta. Non c’è fretta, serve pazienza“. 
Martino rivela la filosofia che guida la società, settimana dopo settimana: “Con Antonio Polimeni, con tutto lo staff, con i nostri dirigenti, ci ricordiamo sempre da dove siamo partiti. È una spinta importante capire quanta strada abbiamo fatto“. E poi, arriva la confessione del sogno più grande, quello che guida ogni sforzo. “Vogliamo regalare a noi stessi, ma a questi tifosi… un sogno grandissimo. A pensarlo qualche tempo fa… ma adesso è sempre più vicino. Chiaro, è questo il nostro obiettivo“. Un obiettivo che non deve, però, far perdere di vista i valori fondanti. “Le ambizioni non devono confondere su quello che è il reale spirito di questa società: una società che vuole fare dell’ospitalità e del rispetto dell’avversario, del pubblico, e del risultato sempre sul campo, il proprio credo“.