Rosarno, furto alla scuola del Bosco e in chiesa. Cutrì: ‘Rubare ai bambini atto vile e inaccettabile’
"Ignoti si sono introdotti nell’edificio scolastico asportando arredi, materiale didattico, e perfino le matite colorate dei bambini" la condanna del sindaco
05 Marzo 2026 - 11:08 | Comunicato Stampa

“La scorsa notte la scuola del Bosco e la Chiesa sono state oggetto di un vile e inaccettabile atto vandalico. Ignoti si sono introdotti nell’edificio scolastico asportando arredi, materiale didattico, e perfino le matite colorate dei bambini”.
Inizia con queste dichiarazioni la nota stampa del sindaco di Rosarno Pasquale Cutrì, che prosegue:
“Un gesto che colpisce l’intera comunità e che assume un significato ancora più grave perché rivolto contro i luoghi simbolo di crescita, educazione e futuro. Rubare ai bambini significa colpire ciò che abbiamo di più prezioso: la loro serenità e il loro diritto a studiare in un ambiente sicuro e dignitoso. Come Amministrazione Comunale esprimiamo la più ferma condanna per questo episodio e piena solidarietà agli alunni, alle famiglie, al personale scolastico e alla dirigente scolastica professoressa Daniela Quattrone. Desideriamo inoltre esprimere piena solidarietà all’arciprete don Salvatore La Rocca, a don Antonino Napoli e a tutta la Diocesi di Oppido – Palmi nella persona di Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Alberti per il furto dei pluviali e di altri arredi nella vicina chiesa parrocchiale, segno di un’azione che ha colpito non solo la scuola e la chiesa, ma un’intera frazione nei suoi luoghi di riferimento”.
“Siamo già in contatto con le forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e i responsabili vengano individuati. A nome dell’intera città di Rosarno, voglio rassicurare le famiglie: faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ripristinare in tempi rapidi quanto sottratto e garantire ai bambini il ritorno alla normalità. La nostra comunità – conclude il sindaco Cutrì – ha sempre dimostrato di saper reagire con dignità agli atti di inciviltà. Anche questa volta prevarranno il senso civico, la solidarietà e l’unità. Chi colpisce la scuola e la chiesa non colpisce un edificio, ma il futuro“.
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