Garante per l’infanzia, Marziale: ‘Nessuna recriminazione. Ineleggibile per legge’
"Avrei continuato con piacere a servire i bambini della mia terra, ma la legge non consente un terzo mandato" le precisazioni del sociologo
20 Marzo 2026 - 16:03 | Comunicato Stampa

In relazione ad alcuni articoli di stampa apparsi recentemente su diverse testate riguardo alle imminenti nomine di figure di garanzia presso il Consiglio Regionale della Calabria, il sociologo Antonio Marziale rilascia la seguente dichiarazione.
“Nell’anno 2001, a Milano, ho fondato e tuttora presiedo l’Osservatorio sui Diritti dei Minori, un comitato scientifico che ha contribuito sin dall’inizio alla scrittura di pagine importanti nella storia culturale della tutela dei più piccoli. Tra i contributi più rilevanti, ricordo la collaborazione alla stesura dei Codici ‘Tv e Minori’ e ‘Internet e Minori’, nonché l’affiancamento alle istituzioni preposte al contrasto della pedofilia e della pornografia. Grazie a queste attività, mi sono guadagnato una solida autorevolezza tematica, che mi ha permesso di diventare un habitué delle principali trasmissioni televisive, sia pubbliche che private, e dei più noti contenitori di informazione web e carta stampata, anche a livello internazionale.”
Prosegue Marziale:
“Sulla scia di tale legittimazione, nel 2016, il Consiglio Regionale della Calabria, a maggioranza di centro-sinistra, mi ha conferito l’incarico di Garante per l’infanzia e l’adolescenza, un incarico che nel 2022 il centro-destra ha confermato rieleggendomi. Il fatto che due opposte fazioni politiche, nel corso degli anni, abbiano riconosciuto il mio merito mi riempie di orgoglio e dimostra l’intento del Consiglio regionale di evitare qualsiasi tipo di partigianeria”.
Marziale evidenzia con soddisfazione i risultati ottenuti:
“Ho ricambiato la fiducia con un lavoro che ha prodotto risultati concreti. Ho contribuito alla creazione della prima Terapia Intensiva Pediatrica in Calabria, ho garantito il maggior numero di Tutori per minori stranieri non accompagnati (MSNA), sono stato il primo ad essermi costituito parte civile in un processo per abusi sessuali all’infanzia, e ho ottenuto l’unanimità del Consiglio regionale su una mozione per l’innalzamento della soglia anagrafica del consenso sessuale, un progetto di legge che spero presto possa diventare legge alla Camera dei Deputati. Non dimentico, inoltre, più di mille interventi risolutivi su questioni legate ai diritti dei minori”.
Tuttavia, Marziale puntualizza:
“Purtroppo, la legge istitutiva non consente un terzo mandato. Ciò mi dispiace, perché avrei continuato con piacere a servire i bambini della mia terra. Ho comunque presentato domanda anche quest’anno, pur conoscendo il limite legislativo, per dimostrare che non avrei mai abdicato alla mia vocazione, che continua indipendentemente. È legittimo che il comitato di valutazione mi abbia dichiarato ineleggibile, ma ciò non equivale a una ‘bocciatura’. Non intendo presentare alcun ricorso, e mi preme solo fare questa precisazione per evitare fraintendimenti.”
Marziale conclude: “Ringrazio sinceramente tutte le testate giornalistiche, tutti i colleghi giornalisti per il loro supporto e anche i Consigli regionali che mi hanno eletto, per il grande onore e l’onere che mi è stato conferito. Le leggi che regolano gli istituti di garanzia in Calabria e in tutta Italia necessitano di aggiornamenti, poiché presentano diverse falle. Tuttavia, questo è l’attuale stato delle cose e va rispettato. A chi mi succederà, già da ora garantisco la massima collaborazione, pur nel rispetto del distacco che il galateo richiede, ma con la consapevolezza di aver servito la Calabria come un Garante di Champions League, non di serie A o B.”
