Reggio, Sera (Cisl FP): ‘Assistenti Educativi senza stipendio anche a Pasqua’
Al centro della denuncia della CISL FP i mancati pagamenti di febbraio e marzo e il rischio di ricadute sul servizio destinato agli alunni fragili
12 Aprile 2026 - 15:05 | Comunicato Stampa

“Passare le festività pasquali senza un euro in tasca, dopo aver lavorato ogni giorno con dedizione al fianco dei bambini diversamente abili, è questa l’umiliazione subita dai lavoratori delle Cooperative BABY GARDEN e NASCE UN SORRISO, che hanno in gestione il servizio degli assistenti educativi del Comune di Reggio Calabria per il lotto 2 e 4, lasciati nel silenzio più assoluto e senza stipendio da due mesi, preciso due mesi, anche se qualcuno continua a dire che il ritardo nei pagamenti non è tanto. Una situazione di “vergogna assoluta”, aggravata dal disinteresse totale delle istituzioni locali”.
Così dichiara il segretario generale della CISL FP di Reggio Calabria, Vincenzo Sera.
Pasqua senza stipendio
”Mentre le famiglie – prosegue – si riunivano per le festività, decine di professionisti dell’assistenza educativa sono stati abbandonati al loro destino. Le cooperative, anziché dare risposte o garanzie, hanno scelto la via del silenzio totale, privando i lavoratori della propria dignità. Lavorano per il sociale, ma sono stati trattati con una ferocia burocratica che non ha precedenti”.
Il silenzio del Comune
“Nonostante lo avessimo già informato con segnalazioni formali tramite pec e comunicati stampa, dal Comune di Reggio Calabria non è arrivata alcuna presa di posizione. Un silenzio che pesa come un macigno, specie in queste settimane di campagna elettorale dove si sbandierano promesse di attenzione verso i più fragili. È facile fare propaganda e passerelle parlando di inclusione, meno facile è assicurarsi che chi quell’inclusione la fa davvero possa comprarsi da mangiare e onorare tutti gli impegni economici. Il Sindaco FF esca dal silenzio della sua propaganda elettorale e spieghi perché non ha ancora attivato per obbligo di legge e secondo il Codice degli Appalti, i poteri sostitutivi per pagare direttamente. L’Ente committente ha l’obbligo di attivare i poteri sostitutivi in caso di inadempienza retributiva dell’appaltatore, indipendentemente dai flussi di cassa statali”.
Le responsabilità delle cooperative
Continua il segretario generale della CISL FP, Vincenzo Sera:
”Se le cooperative non sono più in grado di onorare i contratti e pagare i propri dipendenti, rimettano immediatamente il mandato. Non è accettabile che un servizio così delicato resti ostaggio di una gestione fallimentare. Se le cooperative dovessero rinunciare all’appalto o se i lavoratori, ormai stremati, dovessero fermarsi, la responsabilità del crollo del servizio ai diversamente abili ricadrà interamente sulle spalle dell’amministrazione comunale. I lavoratori non sono più disposti ad accettare la scusa dei “fondi che devono arrivare da Roma. La CISL FP – continua il segretario generale Vincenzo Sera – chiede pertanto, prima di attivare ulteriori forme di protesta previste dalla norma, l’immediata convocazione di un tavolo tecnico e il pagamento delle mensilità arretrate di febbraio e marzo, considerato che si registrano i ritardi dei pagamenti del Comune alle Cooperative, ma anche i ritardi della rendicontazione mensile da parte delle Cooperative, risulterebbe infatti, che gennaio è febbraio sono stati rendicontati e consegnati al Comune a fine marzo”.
Il lavoro degli assistenti educativi
“La città, le famiglie devono sapere che gli Assistenti Educativi sono lavoratori professionisti che garantiscono ogni giorno il diritto allo studio e l’integrazione dei bambini diversamente abili nelle nostre scuole. Svolgono un lavoro delicatissimo, basato sulla relazione e sulla fiducia con bambini fragili e con le loro famiglie, ma come possono garantire serenità e professionalità se non sanno come fare la spesa?Non chiedono premi, chiedono il pagamento del lavoro già svolto. È paradossale – conclude Sera – che chi si occupa di inclusione venga escluso dal diritto fondamentale alla retribuzione. Oggi non sanno più come poter andare avanti, lavorano da due mesi senza stipendio, eppure sono diventati invisibili per le Istituzioni”.
