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Arangea Bis, arriva la sentenza: 5 assoluzioni e 23 condanne

Processo Arangea Bis, il processo di primo grado si chiude con 23 condanne

Aula Bunker Reggio Calabria (4)

È arrivato il verdetto di primo grado del processo “Arangea Bis”. Il Gup dott.ssa Cristina Foti ha emesso il dispositivo al termine del procedimento nato dall’operazione del 14 luglio 2025, una delle due costole investigative insieme a “Oikos”, che secondo l’accusa avrebbe colpito un altro gruppo di ’ndrangheta legato al sodalizio di Arangea.

La Procura contestava agli imputati una serie di reati molto gravi, tra cui narcotraffico e detenzione illegale di armi, ipotizzando l’esistenza di un sodalizio criminale egemone nel quartiere di Arangea. In sede di requisitoria, il pm Nicola De Caria aveva ribadito le singole responsabilità penali, chiedendo complessivamente condanne per circa tre secoli e mezzo di carcere.

Con il dispositivo emesso dal giudice sono arrivate cinque assoluzioni e numerose condanne. Tra gli assolti figurano Barbaro Giuseppe, Lucci Luca, Cimarrusti Samuel, Gullì Carmelo, difeso dagli avvocati Saverio Gatto e Mirna Raschi, e Gullì Domenico Alessandro, assistito dagli avvocati Mirna Raschi ed Ettore Aversano.

Per gli altri imputati sono invece sono arrivate condanne in primo grado.

Nel dettaglio:

Modafferi Antonino a 4 anni, Modafferi Domenico a 1 anno, Murrone Massimiliano a 6 anni, Petrone Luigi a 4 anni, Rosaci Santoro a 3 anni e 4 mesi, Scalvini Manuel a 11 anni, Sinicropi Antonio a 2 anni, Stelitano Giuseppe a 12 anni e 4 mesi, Strangi Francesco a 6 anni, Trimboli Antonio Rosario a 12 anni e 4 mesi, Votano Antonino a 6 anni, Zambara Antonio a 6 anni e 4 mesi, Barbaro Francesco a 12 anni, Benno Antonio a 6 anni, Brivio Elvio Giuseppe a 5 anni, Calabria Rosario a 2 anni e 4 mesi, Crea Santo a 6 anni e 6 mesi, Flachi Davide Filippo Vincenzo a 4 anni, Flaviano Santo a 12 anni e 4 mesi, Gullì Antonio a 20 anni, Gullì Antonino a 11 anni e 8 mesi, Ieracitano Giuseppe a 2 anni e 4 mesi, Manuardi Diego a 4 anni.

La sentenza di primo grado segna un passaggio importante in una delle inchieste che, secondo l’impianto accusatorio, ha acceso i riflettori sugli equilibri criminali nel quartiere Arangea.

Resta ora da attendere il deposito delle motivazioni, che chiarirà nel dettaglio le valutazioni del giudice sulle singole posizioni.

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