Reggina: è passato un altro giorno…E ogni giorno perso oggi, può pesare domani
Clima sospeso. Nessuno parla, non si conoscono tempi, decisioni e sviluppi
21 Maggio 2026 - 11:11 | Redazione

È passato un altro giorno. Ancora senza parole, ancora senza chiarimenti, ancora senza una direzione pubblicamente indicata. L’invito rivolto al patron Ballarino è rimasto nel vuoto. Da più parti si chiede alla società di parlare ai tifosi, di spiegare quale sarà il futuro della Reggina, di chiarire se il percorso proseguirà con l’attuale proprietà o se potranno aprirsi scenari diversi. La seconda ipotesi è quella maggiormente desiderata da tutti.
Ogni giorno che passa è un giorno perso
La stagione si è chiusa da quattro giorni, ma attorno al club amaranto continua a dominare il silenzio. Nessuna conferenza stampa di bilancio, nessun confronto pubblico, nessuna comunicazione ufficiale capace di fare chiarezza. Non c’è stata neppure la conferenza tecnica che era stata annunciata dal direttore tecnico Bonanno. Anche quel passaggio, atteso per capire qualcosa in più sul lavoro svolto e sulle prospettive future, al momento non si è concretizzato.
Il risultato è un clima sospeso. Nessuno parla. La sensazione è quella di un silenzio imposto dall’alto, senza che si conoscano tempi, decisioni e sviluppi.
I tifosi attendono un segnale
Intanto la tifoseria aspetta. Chiede notizie. Vuole sapere cosa accadrà alla Reggina dopo la fine del campionato. Non si tratta solo di curiosità, ma della necessità di capire quale sarà il destino di una squadra che resta patrimonio sportivo e identitario della città. Con il campionato concluso è venuto meno anche l’ultimo appiglio: la conferenza stampa del tecnico. Fino all’ultima gara era quello l’unico momento in cui si poteva provare a raccogliere qualche indicazione, anche indiretta, sul presente e sul futuro del club.
Proprio l’allenatore è stato l’ultimo a parlare. E lo ha fatto lanciando messaggi forti e significativi alla società. Parole che non sono passate inosservate e che, anzi, hanno aumentato la richiesta di chiarezza. La Reggina è ferma in un’attesa che rischia di diventare pericolosa. Perché programmare significa scegliere, decidere, comunicare. E ogni giorno perso oggi può pesare domani.
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