Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Il fenomeno ‘Cannizzaro Sindaco’, Iracà: ‘Reggio vuole contare di più e farlo con persone all’altezza’

"Il consenso raccolto dalla lista non è solo un risultato elettorale, ma un segnale", L'analisi del voto dell'avv. reggina sulle oltre 10mila preferenze

grazia iracà

“Più di diecimila voti. A qualche giorno di distanza dalla chiusure delle urne non può restare inosservato un risultato che, letto soltanto nei numeri, è già significativo. Ma i numeri, in politica, raccontano solo una parte della storia. Il resto lo spiegano il contesto, le persone e soprattutto la direzione che una città decide di prendere.

Il consenso raccolto dalla lista Cannizzaro Sindaco”, a sostegno di Francesco Cannizzaro, non rappresenta soltanto un risultato elettorale di assoluto rilievo. È il segnale di qualcosa di più profondo, a mio modesto avviso: la scelta di una parte ampia della città di riconoscersi in una proposta politica capace di tenere insieme visione, credibilità e classe dirigente. E non è un dettaglio”.

A scriverlo, in una nota, è la candidata consigliera avv. Grazia Iracà che, pur non rientrando fra gli eletti, ha raggiunto un buon risultato, con 322 voti.

Una lista costruita sul territorio, non per caso

“Perché costruire una lista, autorevole e competitiva non è mai un’operazione improvvisata (e che fosse anche forte lo ha confermato l’elettorato). Richiede lettura del territorio, capacità di ascolto, intuito politico e soprattutto la lungimiranza di capire prima degli altri che Reggio Calabria oggi chiedeva una cosa precisa: persone credibili, competenti, riconoscibili nella vita reale prima ancora che nella dinamica elettorale.

La forza della lista Cannizzaro Sindaco” sta proprio qui. Avere messo insieme professionisti, donne e uomini impegnati nel lavoro, nelle professioni, nell’impresa, nel sociale, nel volontariato e nella vita quotidiana della città ha significato costruire un ponte concreto tra Palazzo e territorio. Non candidature simboliche. Non presenze decorative. Ma energie vere, reti vere, volti conosciuti, relazioni costruite nel tempo.

Un capitale civico che si è trasformato in consenso.

Ed è forse questa la lettura politica più interessante di queste elezioni: quando una proposta riesce a parlare insieme alla città istituzionale e alla città reale -quella che ogni giorno lavora, manda avanti un’azienda, un ufficio, uno studio, educa figli, crea opportunità, affronta problemi concreti – allora il consenso smette di essere soltanto elettorale e diventa fiducia.

Il messaggio di Reggio Calabria: fiducia, visione, partecipazione

Una fiducia che ha premiato certamente la guida politica di Cannizzaro. La sua capacità di leggere gli equilibri, di aggregare sensibilità diverse e di investire su una squadra civica ampia e qualificata dimostra una visione politica che guarda avanti: non solo vincere una competizione, ma costruire una classe dirigente capace di durare nel tempo, di rappresentare mondi diversi e di accompagnare Reggio in una fase nuova.

E insieme alla visione del leader c’è il valore dei candidati riconosciuto e apprezzato dagli elettori. Perché dietro ogni preferenza c’è una relazione personale, un pezzo di credibilità conquistato nel tempo, una presenza concreta nei quartieri, nelle categorie professionali, nelle famiglie, nei luoghi della città. C’è il lavoro silenzioso di mesi… di anni. C’è il coraggio di esporsi quando non è più tollerabile solo lamentarsi. C’è la responsabilità di metterci il proprio nome e la propria storia.

In una stagione in cui spesso si racconta la distanza tra cittadini e politica, Reggio Calabria ha dato un messaggio diverso: la partecipazione torna ad accendersi quando la politica incontra persone riconoscibili e credibili. Ed è forse questo il dato più bello.

Dietro quei diecimila voti non c’è soltanto una lista forte. C’è una comunità che ha deciso di esserci.

C’è una classe dirigente che si è messa in cammino. C’è una città che chiede concretezza ma pretende anche visione. E Reggio, ha creduto intensamente in questo progetto. Questa tornata elettorale ha consegnato un messaggio chiaro: Reggio Calabria è pronta a riconoscere valore dove vede valore, e a premiare chi dimostra di avere visione abbastanza ampia da immaginare il futuro e radici abbastanza solide da costruirlo davvero.

Diecimila voti non sono soltanto un dato è una dichiarazione collettiva d’intenti. E questa, per Reggio Calabria, ha il suono nitido di una città che vuole contare di più — e farlo con persone all’altezza della sua storia e del suo domani”.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?