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Lombardo incontra la Consulta provinciale degli studenti: ‘Reggio è vostra. Siete il presente’

Il procuratore smonta il "mito del magistrato eroe" rivendicando il ruolo di servitore dello Stato e rivolge ai giovani un appello

lombardo consulta giovani ()

Si è svolta questa mattina presso il Liceo “Tommaso Gulli” di Reggio Calabria l’Assemblea plenaria conclusiva dell’anno scolastico della Consulta Provinciale degli Studenti di Reggio Calabria, che ha scelto di chiudere il proprio percorso annuale con un momento di alto valore civico e formativo dal titolo “Consultiamo la Legge: studenti contro le mafie”, un’occasione di confronto dedicata alla cultura della legalità e alla comprensione dei fenomeni mafiosi contemporanei.

Ospite dell’iniziativa è stato il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, che ha dialogato con gli studenti affrontando temi centrali per il presente e il futuro del territorio: dall’evoluzione della ’ndrangheta alle nuove forme di criminalità organizzata, fino al ruolo che ciascun cittadino può svolgere nel contrasto alle mafie.

Studenti e istituzioni a confronto al Liceo Gulli

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A moderare l’incontro è stato il Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Reggio Calabria, Hermes Praticò, che ha introdotto i lavori cedendo inizialmente la parola al Dirigente scolastico dell’istituto ospitante, Francesco Praticò. Il Dirigente ha espresso soddisfazione per aver accolto un’iniziativa di così alto valore civico, sottolineando come essa si inserisca pienamente nel percorso educativo e formativo promosso dal liceo. Ha inoltre evidenziato come parlare di mafia, legalità e cittadinanza attiva rappresenti un passaggio fondamentale nella crescita della consapevolezza delle nuove generazioni.

Successivamente è intervenuta Franca Falduto, referente regionale per le Consulte dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e scuola. Nel suo intervento ha ricordato come la Consulta Provinciale degli Studenti sia un organismo istituzionale consolidato da trent’anni, che continua a crescere grazie al dialogo tra studenti e istituzioni e a momenti di confronto come quello odierno.

Nel presentare l’incontro, il Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, Hermes Praticò, ha inoltre richiamato il significato del simbolo scelto dalla CPS di Reggio Calabria: la dea della giustizia, emblema dei valori di equità, responsabilità e pari opportunità che devono guidare l’azione delle istituzioni e della società civile. Ha quindi sottolineato come oggi la mafia non possa più essere interpretata esclusivamente attraverso l’immagine tradizionale della violenza e delle stragi, ma debba essere compresa nella sua evoluzione verso forme sempre più sofisticate e silenziose di infiltrazione economica e sociale, spesso riconducibili a quella che viene definita la “mafia dei colletti bianchi”.

L’appello del Procuratore Giuseppe Lombardo ai giovani

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Nel corso del suo intervento, il Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo ha rivolto agli studenti un appello diretto affinché la legalità diventi una scelta concreta e quotidiana. Davanti a una platea di giovani, il magistrato antimafia ha smontato il mito del “magistrato eroe”, rivendicando il ruolo di semplice servitore dello Stato e ribadendo che la criminalità organizzata non si sconfigge soltanto nelle aule di tribunale, ma anche sui banchi di scuola.

Il cuore della sua riflessione è stato una rilettura della legge non come limite, ma come “scudo dei deboli contro i forti”. Conoscere i propri diritti, ha spiegato, significa non accettarli più come favori, sottraendosi così alla logica di dipendenza sulla quale prospera la ’ndrangheta.

Lombardo ha quindi descritto la criminalità organizzata nella sua dimensione attuale di holding finanziaria globale, attiva tra criptovalute, appalti e investimenti internazionali, ma ancora profondamente radicata nel controllo del territorio attraverso estorsioni, infiltrazioni e condizionamento del voto.

Centrale anche il richiamo alla responsabilità individuale: dalla necessità di promuovere una vera e propria “rivoluzione della normalità”, fondata sul merito e contrapposta alla cultura della scorciatoia, fino al messaggio netto sul consumo di sostanze stupefacenti, definito una forma di finanziamento diretto alle cosche criminali.

L’incontro si è concluso con un partecipato dibattito durante il quale gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con il magistrato. Nel suo messaggio finale, Lombardo ha invitato i ragazzi a diventare autentiche “sentinelle della legalità”, a non rassegnarsi e a non lasciarsi rubare la speranza, partendo dalla consapevolezza che:

“Reggio Calabria è vostra. Voi siete il presente di questa città, non solo il suo futuro”.

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