Piscine, l’intervista al titolare del ‘Nuez’: ‘La sicurezza dei nostri ospiti viene prima di tutto’
Sistemi di sicurezza, bocchettoni e trattamento dell’acqua. Il titolare del Nuez Pool & Party spiega le misure adottate per tutelare bambini, famiglie e ospiti della struttura
29 Luglio 2026 - 12:47 | di Redazione

Le recenti tragedie avvenute in alcune piscine italiane hanno riportato al centro dell’attenzione la sicurezza degli impianti di aspirazione. In particolare, si è discusso dei rischi legati ai bocchettoni, alle griglie di fondo e al cosiddetto “effetto ventosa”.
Il tema riguarda soprattutto i bambini, maggiormente esposti a incidenti che, sebbene rari, possono avere conseguenze gravissime. Il 23 luglio 2026 la Camera ha approvato un emendamento al decreto Sport che rafforza gli obblighi per le piscine aperte al pubblico e a uso collettivo. Il testo prevede sistemi capaci di impedire il risucchio e, in caso di mancato adeguamento, la chiusura dell’impianto fino alla sua messa a norma. Il provvedimento deve ancora completare il proprio iter al Senato.
Ai nostri microfoni, è intervenuto Davide Bonadio, titolare del Nuez Pool & Party.
“Al Nuez non esistono sistemi di aspirazione pericolosi”
Le notizie degli ultimi giorni hanno comprensibilmente preoccupato molte famiglie. Cosa può dire ai clienti del Nuez?
«In seguito alle recenti notizie desideriamo rassicurare tutti i nostri clienti sulla sicurezza delle piscine del Nuez. La nostra struttura è dotata di impianti a norma, costantemente controllati e sottoposti a una manutenzione rigorosa.
La piscina principale è una piscina a sfioro. Il sistema di raccolta dell’acqua avviene attraverso il bordo perimetrale e il successivo convogliamento nella vasca di compenso. Non sono quindi presenti sistemi di aspirazione sul fondo capaci di generare rischi per i bagnanti.
Anche la piscina più piccola è stata progettata per garantire la massima sicurezza. È dotata di un sistema di filtrazione con skimmer, anch’esso privo dei rischi associati ai bocchettoni di aspirazione sul fondo.
La sicurezza dei nostri ospiti è sempre stata e continuerà a essere la nostra massima priorità».
Da cosa deriva, quindi, il rischio di intrappolamento?
«Il rischio deriva da impianti progettati, installati o mantenuti in modo non conforme. Un sistema correttamente realizzato, protetto e sottoposto a manutenzione non deve mettere in pericolo chi utilizza la piscina.
Molti degli incidenti registrati sono stati aggravati dalla mancanza delle griglie di protezione. In alcuni casi erano state rimosse, in altri risultavano danneggiate e non erano state sostituite. Si tratta di situazioni che non dovrebbero mai verificarsi.
Questi eventi sono evitabili attraverso una corretta progettazione, verifiche periodiche e interventi immediati quando viene riscontrata un’anomalia. Non basta costruire bene un impianto: bisogna continuare a controllarlo durante tutta la sua vita».
Annegamenti, la maggior parte dei casi avviene fuori dalle piscine
I recenti incidenti possono far pensare che le piscine siano luoghi particolarmente pericolosi. Cosa dicono realmente i dati?
«Ogni incidente è grave e non deve mai essere sottovalutato. Allo stesso tempo è necessario fornire alle famiglie un quadro corretto, evitando allarmismi che non trovano riscontro nei numeri.
Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale per la prevenzione degli annegamenti, nel biennio 2024-2025 sono stati censiti 604 decessi in Italia. Di questi, 281 sono avvenuti in mare e 277 in fiumi, laghi e altre acque interne. Mare e acque interne rappresentano quindi il 93% dei casi.
Gli annegamenti avvenuti in piscina sono stati 37 in due anni, con una media di circa venti casi all’anno. Un numero nettamente inferiore rispetto agli incidenti registrati negli ambienti naturali, ma comunque importante perché coinvolge spesso bambini e adolescenti.
Le piscine restano luoghi statisticamente sicuri, soprattutto se si considera l’enorme numero di accessi registrato ogni anno. Questo, però, non deve portare ad abbassare la guardia. Ogni incidente deve diventare uno stimolo per rafforzare la prevenzione, i controlli e la cultura della sicurezza».
Come giudica l’emendamento approvato alla Camera?
«Ogni intervento che aumenta la sicurezza e impone controlli più rigorosi è positivo. La nuova disposizione stabilisce che griglie, bocchettoni e sistemi di ricircolo debbano impedire qualsiasi effetto ventosa sul corpo del bagnante. Per gli impianti non conformi è prevista la chiusura fino al completamento degli interventi necessari.
È una linea severa, ma comprensibile. La sicurezza non può essere considerata un aspetto secondario e non può dipendere dalla discrezionalità del singolo gestore.
Il Nuez adotta da sempre una politica di assoluta trasparenza e conformità rispetto alle normative nazionali e regionali che regolano le piscine aperte al pubblico e a uso collettivo».
Acqua controllata e impianti tecnologicamente avanzati
La sicurezza non riguarda soltanto i bocchettoni. Come viene controllata la qualità dell’acqua?
«La qualità dell’acqua è uno degli aspetti sui quali prestiamo maggiore attenzione. Gli impianti di filtrazione, circolazione e disinfezione sono tecnologicamente avanzati e completamente automatizzati.
I parametri vengono monitorati costantemente. Effettuiamo inoltre controlli e campionamenti periodici dei valori chimico-fisici e microbiologici.
L’obiettivo è garantire un’acqua sempre cristallina, sicura e delicata sulla pelle, soprattutto considerando la presenza quotidiana di bambini. Il controllo visivo non è sufficiente: servono strumenti, procedure e verifiche documentate».
Quali norme vengono seguite per la gestione degli impianti?
«Dalla sala macchine alle dotazioni elettriche, ogni componente viene installato e manutenuto da personale qualificato, nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Tra i riferimenti adottati rientrano la norma UNI 10637:2024, che disciplina i requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento dell’acqua nelle piscine a uso pubblico, e il D.M. 37/2008, relativo all’installazione degli impianti all’interno degli edifici. viene verificato con l’obiettivo di prevenire rischi strutturali, elettrici e igienico-sanitari. Non interveniamo soltanto quando emerge un problema. La manutenzione viene programmata e svolta con continuità».
Formazione del personale e controlli quotidiani
Quanto è importante la preparazione del personale?
«La tecnologia è fondamentale, ma deve essere accompagnata da personale formato e consapevole. Ogni componente dello staff conosce le procedure da seguire e l’importanza del rispetto quotidiano degli standard di sicurezza e delle regole igienico-sanitarie.
I controlli vengono svolti prima dell’apertura e durante l’utilizzo delle piscine. L’impianto è costantemente monitorato e ogni eventuale anomalia deve essere segnalata e affrontata immediatamente.
La sicurezza nasce dalla somma di diversi elementi: progettazione, manutenzione, qualità dell’acqua, formazione e attenzione continua».
Qual è il messaggio che vuole rivolgere alle famiglie?
«Comprendiamo le preoccupazioni nate dopo le recenti notizie. Proprio per questo vogliamo essere chiari e trasparenti.
Le piscine del Nuez utilizzano sistemi che non presentano i rischi legati ai bocchettoni di aspirazione sul fondo. Gli impianti sono controllati, l’acqua viene monitorata e il personale segue procedure precise.
Vogliamo che famiglie, bambini e ospiti possano trascorrere una giornata di divertimento o festeggiare un momento importante in un ambiente curato e sicuro. Invitiamo tutti a visitare il Nuez Pool & Party, conoscere direttamente la struttura e chiedere ogni informazione utile. La sicurezza dei nostri ospiti viene prima di tutto».
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