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Reggio, La Casa di Alice realizza il sogno di Greta (CoDanzare): lavorerà in asilo – VIDEO

La scuola, andando oltre la classica recita, ha presentato alle famiglie un film, con una sorpresa finale. La direttrice Angela Campolo: "Ciascuno di noi può contribuire a rendere il mondo un posto migliore"


Nella suggestiva cornice del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, La Casa di Alice ha scelto ancora una volta di andare oltre la tradizione, condividendo con le famiglie la proiezione del film “Sotto lo stesso cielo”, un racconto per immagini capace di restituire il senso più profondo dell’anno educativo vissuto dai bambini.

Da alcuni anni, infatti, la scuola ha abbandonato la classica recita di fine anno per dare spazio a un linguaggio più fedele all’identità dell’infanzia: non una rappresentazione costruita per un palcoscenico, ma un percorso vissuto quotidianamente, documentato e raccontato attraverso emozioni, esperienze, scoperte e relazioni. Il tema di quest’anno è stato il viaggio. Un viaggio simbolico che ha accompagnato i bambini alla scoperta di sé, degli altri e del mondo, insegnando loro che ogni incontro rappresenta un’opportunità di crescita e che ogni persona porta con sé un valore unico.

Preziosa compagna di questo cammino educativo è stata la scuola di danza CoDanzaRe. Attraverso il movimento, la musica e l’espressione del corpo, i bambini hanno imparato che ogni viaggio è fatto di incontri, di emozioni e di crescita condivisa. Un’esperienza che ha dimostrato come la collaborazione tra realtà educative diverse possa offrire ai più piccoli occasioni autentiche di apprendimento.

Il valore dell’inclusione precoce

film sotto lo stesso cielo casa alice ()

Nel suo intervento, la direttrice Angela Campolo ha sintetizzato il significato di questo cammino:

“I bambini sono partiti con una valigia piena di sogni, curiosità ed emozioni. Durante il viaggio hanno imparato che il vero traguardo non è arrivare, ma camminare insieme. Hanno scoperto il valore dell’accoglienza, del rispetto, dell’amicizia e della condivisione. Perché sotto lo stesso cielo siamo tutti parte della stessa storia e ciascuno di noi può contribuire a rendere il mondo un posto migliore”.

Un percorso che ha voluto trasmettere ai bambini una convinzione semplice ma fondamentale: i valori si imparano fin da piccoli. È proprio nella scuola dell’infanzia che si pongono le basi della cittadinanza, dell’empatia, della solidarietà e del rispetto delle differenze. Educare all’inclusione nei primi anni di vita significa costruire adulti capaci di riconoscere nell’altro una ricchezza e non un limite.

Ma il momento più intenso della serata è arrivato quando quel messaggio educativo si è trasformato in una scelta concreta, “Se puoi essere il ponte tra qualcuno e il suo sogno, attraversalo con lui”, ha sottolineato la Direttrice.

E così, il percorso sviluppato durante tutto l’anno, non si è fermato alle parole o alle attività svolte in sezione. Ha trovato compimento in un gesto capace di dare senso a tutto il lavoro educativo: La Casa di Alice ha assegnato una borsa lavoro a Greta, una ragazza frequentante CoDanzaRe, che custodiva da tempo il sogno di lavorare in un asilo.

Un momento accolto con grande emozione e da un lungo applauso, perché ha rappresentato la dimostrazione che l’educazione può e deve produrre cambiamenti reali nella vita delle persone. L’inclusione, infatti, non è uno slogan da celebrare in una giornata speciale né un concetto da spiegare ai bambini. È una responsabilità che si traduce in opportunità concrete, nella capacità di riconoscere il valore di ogni persona e di costruire percorsi che permettano ai sogni di diventare realtà.

È questo il messaggio che La Casa di Alice ha voluto consegnare alle famiglie: educare significa preparare i bambini a costruire una società più giusta, ma significa anche essere i primi adulti a dare l’esempio. Per questo la consegna della borsa lavoro a Greta non è stata un gesto simbolico, ma la naturale conclusione di un progetto educativo che ha dimostrato come i valori, quando vengono vissuti quotidianamente, possano trasformarsi in scelte concrete.

film sotto lo stesso cielo casa alice ()

Il film “Sotto lo stesso cielo” ha raccontato un anno di crescita, l’opportunità data a Greta ha raccontato qualcosa di ancora più grande: che la scuola può essere il luogo in cui i valori escono dalle aule, diventano scelte e incidono realmente nella vita delle persone. Perché il viaggio più bello non è quello che termina con un applauso, ma quello che continua ogni giorno, trasformando i sogni in possibilità, l’educazione in responsabilità e l’inclusione in una realtà vissuta.

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