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Arasì ritrova la sua voce: musica, memoria e comunità per “Armonie Ritrovate”

Ad Arasì una serata di musica, fede e memoria con “Armonie Ritrovate”: inaugurato il nuovo organo, reunion dell’Ars Nova e debutto dell’inno “Madonna Nostra”

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Una serata intensa, emozionante e profondamente identitaria. “Armonie Ritrovate – Comunità in Festa”, organizzata dalla Parrocchia Santa Maria del Popolo e dal Comitato Feste di Arasì, ha riunito ieri sera la comunità nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima Assunta. A condurre la serata Pino Vivace e Caterina Merenda, protagonisti di un viaggio tra fede, musica e memoria.

L’inaugurazione del nuovo organo parrocchiale

Ad aprire l’evento è stata l’inaugurazione del nuovo organo parrocchiale, benedetto da Don Gianni Zappalà e presentato dal Maestro Pierluigi Maria Romeo, organista contitolare della Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, che ha offerto anche il concerto inaugurale. Grande spazio è stato poi dedicato ai talenti musicali di Arasì: Alessia Musolino al flauto, Alessandro Caridi al violoncello, Caterina Praticò al sax contralto, il Maestro Bruno Caridi alla tromba e la Maestra Francesca Marra al sassofono. Ospiti d’onore il Maestro Fulvio Puccinelli, il Maestro Pino Puntorieri e la cantante Tina Errigo.

Il ritorno dell’Ars Nova

Uno dei momenti più emozionanti è stato il ritorno sul palco del Coro Polifonico Ars Nova, nato nel 1996 e riunitosi dopo 25 anni. A dirigerlo nuovamente il Maestro Roberto Filippo Caridi, con Francesco Caridi alle percussioni. La reunion è stata accompagnata dal ricordo di Ninì e Nicola, raccontato da Pino Vivace, e dalla testimonianza di Mimma Camera, storica sostenitrice del coro. L’Ars Nova ha proposto diversi brani, tra cui Canticorum Jubilo, Salve Dolce Vergine, Alto e glorioso Dio, con solista Antonella Malara, Magnificat, Maria Sorgente d’Amore e Hallelujah, con Tina Errigo e il Coro delle Voci Bianche.

“Madonna Nostra”, l’inno scritto con la comunità

Nel momento conclusivo, Nino Iannì, per Arasì Lab, ha raccontato al pubblico la nascita di “Madonna Nostra”, illustrando il percorso che ha portato alla realizzazione del nuovo inno scritto dal Maestro Roberto Filippo Caridi. Un progetto dal valore speciale perché alla scrittura dell’inno ha partecipato tutta la comunità di Arasì, contribuendo con ricordi, parole, emozioni e sentimenti legati al paese e alla devozione per Maria Santissima Assunta. Il brano è così diventato una vera espressione collettiva, nata dall’anima di Arasì e condivisa dai suoi abitanti.

Poi il grande finale: tutti gli artisti insieme per la prima esecuzione di “Madonna Nostra”, destinato a diventare un nuovo simbolo musicale del paese.

L’emozione di Roberto Filippo Caridi

Particolarmente significativa la testimonianza dello stesso Roberto Filippo Caridi, che ha ricordato di aver iniziato a suonare nella chiesa di Arasì a soli 12 anni, su un vecchio armonium, sottolineando l’emozione di vedere oggi il nuovo organo e di ritrovare, dopo 25 anni, il suo storico coro.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti gli artisti, a Don Gianni Zappalà, a Mimma Camera, ai conduttori Pino Vivace e Caterina Merenda, ad Arasì Lab, al Comitato Feste e soprattutto a tutta la comunità di Arasì, protagonista non solo della serata, ma anche della nascita del nuovo inno.

“Armonie Ritrovate”, Arasì ritrova le proprie radici

“Armonie Ritrovate” non è stata soltanto una manifestazione musicale: è stata Arasì che ha ritrovato se stessa, le proprie radici e la propria voce

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