Vannacci replica a Cannizzaro: ‘Prima chiedeva i nostri voti, ora dice che faccio paura’
Il leader di Futuro Nazionale risponde sui social al sindaco di Reggio "Faccia pace col cervello"
27 Agosto 2026 - 16:51 | di Redazione

Lo scontro sulle elezioni suppletive di Reggio Calabria si sposta sui social e diventa ancora più duro. Dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Francesco Cannizzaro, arriva la replica di Roberto Vannacci, che risponde direttamente alle parole del segretario regionale di Forza Italia.
Vannacci: “Prima chiedono i voti, adesso faccio paura”
Il primo messaggio parte da una contrapposizione netta.
“Prima a Vannacci chiedono i voti. Adesso Vannacci fa paura£, scrive il leader di Futuro Nazionale.
“Francesco Cannizzaro attacca Roberto Vannacci e parla delle sue “follie”. Curioso. Perché, come rivela Edoardo Ziello, quando Vannacci poteva essere utile alla sua candidatura a sindaco di Reggio Calabria, Cannizzaro chiedeva addirittura che Futuro Nazionale scendesse in campo per sostenerlo”.
Il ragionamento politico di Vannacci è costruito proprio su questa presunta contraddizione.
“Allora Vannacci andava bene. Oggi che Futuro Nazionale corre con il proprio simbolo e con Domenico Giannetta, improvvisamente diventa il nemico da combattere”.
“Sono cambiati gli interessi di chi mi giudica”
L’attacco prosegue sul terreno delle convenienze politiche.
“La verità è molto più semplice: non è cambiato Vannacci. Sono cambiati gli interessi di chi lo giudica”.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, il cambio di atteggiamento sarebbe legato alla decisione del suo movimento di presentarsi autonomamente alle suppletive reggine con la candidatura di Domenico Giannetta.
“Quando i nostri voti servono, ci cercano. Quando diventiamo concorrenti, ci insultano”.
Da qui l’affondo contro il sistema politico che Vannacci dice di voler contrastare.
“È esattamente questa la politica rancida, fatta di convenienze, poltrone, carriere e giochi di corrente, che vogliamo mandare definitivamente in pensione”.
“A Reggio non siamo venuti per partecipare al teatrino”
Vannacci rilancia quindi il significato politico della corsa di Futuro Nazionale nel collegio reggino.
“Noi a Reggio Calabria non siamo venuti per partecipare al teatrino. Siamo venuti per scompaginarlo”.
Una risposta diretta anche alla lettura proposta da Cannizzaro, che questa mattina aveva indicato proprio nella candidatura di Giannetta e nell’arrivo di Vannacci uno degli elementi capaci di trasformare le suppletive in un confronto di carattere nazionale.
Vannacci ribalta però il concetto.
“Il nervosismo di queste ore dimostra che qualcuno lo ha già capito”.
L’attacco alla candidatura Roscioli: “Reggio ai reggini”
Nel messaggio compare anche un nuovo affondo contro Fabio Roscioli, candidato sostenuto dal centrodestra unito.
Cannizzaro aveva motivato la scelta dell’avvocato romano sottolineandone la conoscenza della macchina parlamentare, dei vertici nazionali di Forza Italia, dei ministri e delle strutture di Governo. Una figura che, secondo il sindaco, dovrebbe aiutare Reggio a mantenere un canale diretto con Roma negli ultimi mesi della legislatura.
Vannacci legge invece la provenienza del candidato in maniera opposta e chiude il post con uno slogan destinato a diventare uno dei temi della campagna elettorale:
“Reggio ai reggini, non ai romani tirati fuori dal cilindro del familismo”.
Una critica che punta direttamente sul tema della rappresentanza territoriale e che contrappone la candidatura reggina di Giannetta a quella di Roscioli.
La seconda replica: “Faccia pace col cervello”
Poco dopo arriva un secondo intervento, questa volta ancora più diretto e personale.
Vannacci riprende alcuni passaggi delle dichiarazioni di Cannizzaro, in particolare quelli nei quali il sindaco aveva ragionato sui concetti di sovranità popolare e sovranità statale e aveva detto di temere alcune posizioni dell’ex generale.
“Quindi, per Cannizzaro io: 1) voglio sovvertire lo Stato al Popolo; 2) anzi no, il Popolo allo Stato; 3) faccio paura ai bambini e alle famiglie”.
Poi l’attacco frontale:
“Faccia pace col cervello Cannizzaro, o almeno lo colleghi alla bocca quando parla“.
Un livello di scontro che conferma come la campagna elettorale per le suppletive sia ormai entrata in una fase particolarmente aspra.
Suppletive sempre più terreno di scontro nel centrodestra
Il botta e risposta tra Cannizzaro e Vannacci aggiunge così un altro fronte alla competizione del 27 e 28 settembre.
Da una parte il centrodestra ufficiale, unito sulla candidatura di Fabio Roscioli e deciso a trasformare Reggio in una prova della propria forza senza Futuro Nazionale. Dall’altra Vannacci e Domenico Giannetta, che puntano proprio sulle tensioni aperte all’interno dell’area politica tradizionalmente riconducibile al centrodestra.
Cannizzaro aveva detto di «non vedere l’ora» dell’arrivo di Vannacci a Reggio per confrontarsi durante la campagna elettorale. La risposta del leader di Futuro Nazionale lascia intendere che il confronto sia già iniziato.
E, almeno nei toni, si annuncia tutt’altro che morbido.
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