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Living Hub cresce dalla Calabria: il modello di Chiara Costantino e Carmine Fallara raccontato dal Sole 24 Ore

Dall’architettura al design, dalla nautica alla sostenibilità fino al progetto Living Farm. Oltre 37 mila metri quadrati affacciati sullo Stretto, con un investimento di circa 3,1 milioni di euro

chiara costantino carmine fallara

Un progetto nato in Calabria e cresciuto mettendo insieme mondi che spesso procedono su binari differenti: architettura, design, manifattura, ricerca e sostenibilità. È il percorso di Living Hub, startup innovativa fondata dall’architetto e designer Chiara Costantino e dall’ingegnere Carmine Fallara, oggi impegnata su più fronti e con progetti che dalla progettazione degli spazi arrivano fino alla nautica e allo sviluppo di nuovi modelli di ospitalità.

Un percorso imprenditoriale raccontato anche da Il Sole 24 Ore, che evidenzia un modello costruito sull’integrazione delle diverse fasi del lavoro: dall’idea iniziale alla progettazione, passando per la prototipazione fino alla produzione artigianale.

Living Farm sole ore

Living Hub, un progetto cresciuto mettendo insieme competenze diverse

Alla base della crescita di Living Hub c’è proprio la scelta di non limitarsi alla progettazione tradizionale.

L’azienda segue architetture, interior design, arredamento su misura e prodotti sviluppati internamente, affiancando alla componente creativa una struttura tecnica capace di accompagnare il progetto fino alla realizzazione.

Un’impostazione che riflette anche le differenti professionalità dei due fondatori.

Chiara Costantino, architetto e designer, ha costruito il proprio percorso sulla ricerca applicata all’architettura, alla bioedilizia e alla sostenibilità. Carmine Fallara, ingegnere, completa il progetto con competenze tecniche e progettuali, contribuendo allo sviluppo delle soluzioni costruttive e produttive.

Due profili differenti e complementari che hanno dato forma negli anni a una realtà capace di muoversi tra settori diversi mantenendo un filo conduttore preciso: controllare il processo progettuale e produttivo senza separare estetica, funzionalità e fattibilità tecnica.

Living Hub punta infatti su una filiera interna, elemento che consente di sperimentare materiali e soluzioni e, allo stesso tempo, di conservare il rapporto con la produzione artigianale.

Dall’architettura alla nautica con Garage Yacht Design

Uno dei passaggi che meglio racconta l’evoluzione dell’azienda è l’ingresso nel settore nautico.

Da Living Hub è nato infatti Garage Yacht Design®, marchio registrato a livello europeo dedicato alla progettazione nautica, con particolare attenzione agli interventi di restyling e refitting degli yacht.

Il progetto ha portato anche a collaborazioni nel settore dei catamarani e, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, a esperienze legate al mondo Beneteau e Lagoon, tra cui i modelli Lagoon 46 e 51 Iconic.

Il lavoro nella nautica ha permesso a Costantino e Fallara di approfondire soprattutto alcuni aspetti centrali della progettazione contemporanea: ottimizzazione degli spazi, ricerca sui materiali, funzionalità degli ambienti e personalizzazione.

Competenze che non rimangono confinate al settore degli yacht, ma vengono trasferite anche nei progetti di architettura, interior design e ospitalità.

Una ricerca iniziata nel 2015

Il percorso che ha portato alla nascita del modello Living Hub parte però da più lontano.

Nel 2015 Chiara Costantino sviluppa la propria tesi di laurea in Architettura, dal titolo “Dinamiche naturali come processo di tecnologie futuribili – Un progetto di abitazione sensoriale”.

La ricerca ruotava attorno a un’idea destinata a diventare centrale nel successivo sviluppo dell’impresa: immaginare edifici capaci di avere un rapporto più stretto con l’ambiente, contenere l’impatto delle costruzioni e migliorare il benessere di chi vive gli spazi.

Negli anni quell’impostazione teorica è progressivamente entrata nella dimensione imprenditoriale, fino a diventare uno degli elementi sui quali Living Hub ha costruito la propria identità.

Ed è proprio da questa evoluzione che prende forma il progetto più ambizioso.

Living Farm, 37 mila metri quadrati affacciati sullo Stretto

living farm

Si chiama Living Farm ed è il progetto attraverso il quale Living Hub prova a mettere insieme architettura, agricoltura, turismo, energia e paesaggio.

Il masterplan, secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, interessa oltre 37 mila metri quadrati affacciati sullo Stretto di Messina, con un investimento previsto di circa 3,1 milioni di euro.

Non un semplice progetto immobiliare.

Il piano comprende dieci eco-suite immerse nel verde, una residenza principale, serre dedicate a coltivazioni innovative, produzioni agricole, un centro equestre, un biolago naturale, sistemi alimentati da fonti rinnovabili e ambienti destinati alla formazione e alla sperimentazione.

Anche il modello economico punta sulla diversificazione.

L’obiettivo è far convivere ospitalità sostenibile, agricoltura, produzione energetica, attività esperienziali e manifattura, creando più fonti di ricavo all’interno dello stesso progetto.

Living Farm rappresenta quindi il passaggio con cui il lavoro sviluppato negli anni da Costantino e Fallara prova a trasformarsi in un modello più ampio, nel quale progettazione e impresa vengono legate direttamente al territorio.

La scelta di investire in Calabria

C’è poi un elemento che caratterizza l’intero percorso: la decisione di continuare a sviluppare l’attività partendo dalla Calabria.

In settori fortemente competitivi come architettura, design e nautica, Chiara Costantino e Carmine Fallara hanno scelto di costruire qui una parte importante del proprio progetto professionale e imprenditoriale.

Una scelta che assume un significato ancora maggiore in una regione che continua a confrontarsi con il tema della partenza dei giovani e della perdita di competenze qualificate.

La crescita di Living Hub prova così a dimostrare una possibilità differente: sviluppare professionalità, ricerca e impresa nel Mezzogiorno, utilizzando le caratteristiche del territorio non come un limite, ma come materia sulla quale costruire nuove iniziative.

Il progetto di Costantino e Fallara guarda alla sostenibilità ambientale, ma anche a quella economica. L’obiettivo dichiarato è creare attività capaci di produrre valore nel tempo, generare occupazione qualificata e costruire relazioni tra professionalità differenti.

Dalla startup iniziale all’architettura, dalla produzione artigianale alla nautica, fino al progetto Living Farm, Living Hub continua così il proprio percorso di crescita, mantenendo in Calabria il centro di una visione che punta a confrontarsi anche con mercati e scenari più ampi.

Un percorso nel quale il risultato più significativo non è soltanto il numero dei progetti realizzati, ma la capacità di Chiara Costantino e Carmine Fallara di trasformare competenze professionali diverse in un unico progetto imprenditoriale, provando a costruire proprio dal Sud nuove possibilità di sviluppo.

Fonte: Il Sole 24 Ore – “Il modello Living Hub. Progettare il futuro partendo dalla Calabria”.

Per informazioni: www.living-hub.it

living hub

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