Incendi, Europa Verde lancia l’allarme: “Il territorio reggino è devastato”
'Basterebbe fare una breve ricognizione dell’entroterra reggino per rendersi conto di uno scenario di morte che indigna e lascia senza parole'
09 Settembre 2026 - 09:41 | Comunicato Stampa

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“Anche quest’anno il territorio reggino è devastato dagli incendi. È perlomeno deludente rendersi conto che si continui a parlare genericamente (e a vuoto) delle conseguenze dal caldo estivo, e non si metta al primo posto il problema degli incendi che è certamente la sua conseguenza più evidente e preoccupante almeno alle nostre latitudini.
Come si può dichiarare di voler contrastare l’aumento delle temperature globali quando si assiste passivamente alla scomparsa degli ecosistemi agro-forestali, gli unici in grado di contrastarlo grazie alla loro capacità di assorbire CO₂?
L’allarme sul servizio antincendi regionale
A niente sono serviti negli anni precedenti i nostri puntuali appelli (rivolti alle amministrazioni Regionali e metropolitane) e le nostre relazioni alle Prefetture per segnalare l’inesorabile azzeramento del servizio antincendi regionale in relazione alle squadre di avvistamento e di pronto intervento. Noi non ci arrendiamo e ribadiamo che lo spegnimento degli incendi boschivi è possibile soltanto con il verificarsi contemporaneo di due condizioni indispensabili: un avvistamento precoce dell’incendio e un conseguente intervento tempestivo ed efficace. Mancando queste condizioni, le conseguenze sono inevitabili. L’intervento delle autopompe dei vigili del fuoco non è sufficiente, e l’intervento dei mezzi aerei (Canadair ed elicotteri) è fisiologicamente tardivo.
Migliaia di ettari di ecosistemi forestali distrutti
L’anno scorso in Calabria sono bruciati più di 17.000 ettari (dodicimila campi di calcio). E quest’anno, a fronte di “declamati” successi preventivi e repressivi del fenomeno, altre migliaia di ettari di ecosistemi forestali sono già andati in fumo, il che vuol dire migliaia di querce, castagni, pioppi, pini, faggi, abeti… insomma alberi di ogni specie, età (anche secolari) e dimensioni, e con essi sono scomparsi l’humus, le praterie e i cespugli, la microfauna terricola, un numero incalcolabile di tassi, ricci, volpi, scoiattoli, tartarughe terrestri, uccelli…
Uno scenario di morte nell’entroterra reggino
Basterebbe fare una breve ricognizione dell’entroterra reggino per rendersi conto di uno scenario di morte che indigna e lascia senza parole. Ma non finisce qui.
Il rischio dissesto idrogeologico dopo gli incendi
I numerosi rotolamenti di pietre e massi già in atto potrebbero essere il preludio di franamenti con l’arrivo delle prime piogge, e con buona pace di chi, come noi, si preoccupa del dissesto idrogeologico del territorio e chiede da sempre interventi (e occupazione stabile) per contrastarlo
L’appello di Europa Verde alle nuove amministrazioni
Europa Verde, pertanto, invita le neoamministrazioni Comunale e Metropolitana affinché, a differenza delle precedenti, si interessino attivamente a un problema che riguarda l’integrità di un territorio di cui i consiglieri sono i rappresentanti eletti.
E rimane come sempre disponibile a un confronto costruttivo nell’interesse della nostra collettività”.
Gerardo Pontecorvo
Segretario della Federazione metropolitana di Europa Verde
Reggio Calabria
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