Questa sera Michelangelo Giordano in concerto in piazza Castello


Un viaggio tra tradizione e contemporaneità tra ritmi incalzanti ed atmosfere suggestive: grande attesa per questo evento, il cantautore presenterà per la prima volta il suo album “Le strade popolari” nella sua città natale.

Grande attesa per il concerto del cantautore calabrese Michelangelo Giordano che presenterà, per la prima volta, l’album “Le strade popolari” nella sua città natale. Il concerto è previsto per venerdì 24 luglio 2015 a Reggio Calabria in piazza Castello, dinnanzi al suggestivo Castello Aragonese che sorge nel cuore della città. L’evento è patrocinato dal Comune di Reggio Calabria per l’Estate Reggina 2015.

Una data fondamentale per Michelangelo che, per l’occasione, verrà accompagnato sul palco da musicisti esclusivamente reggini nella seguente formazione: Massimo Lo Iacono alle chitarre, Adolfo Zagari alla fisarmonica, Salvatore Marra al basso, Pasquale Campolo alla batteria e alle percussioni. Una scelta che testimonia, ancora una volta, il legame imprescindibile del cantautore con la sua terra d’origine. Un legame che ha influenzato l’album “Le strade popolari“, ricco di sonorità etniche mediterranee, popolari con alcuni brani cantati in dialetto reggino. Michelangelo Giordano accompagnerà il pubblico presente lungo “Le strade popolari”; un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità, tra ritmi incalzanti ed atmosfere suggestive.

LE STRADE POPOLARI” è il disco d’esordio di Michelangelo Giordano escluso da Sanremo per i “troppi voti”; per questo motivo il cantautore ha condotto il festival di Sanremo nell’aula del tribunale.

“Le strade popolari” è il nuovo album del cantautore Michelangelo Giordano che include 11 brani scritti dallo stesso cantautore ed arrangiati dal produttore artistico Stefano Pulga (già produttore di Edoardo Bennato ed arrangiatore, tra gli altri, per Gilbert Montagnè). L’album ha una netta impronta cantautorale, arricchito da sonorità etniche mediterranee. Un’attenzione particolare viene prestata da Michelangelo nella cura dei testi di ogni singolo brano dell’album. Oltre a canzoni autobiografiche, sono presenti brani di denuncia e impegno sociale che, il cantautore calabrese, decide di trattare a volte con una pungente ed originale ironia come nei brani “Chi bussa alla porta” e “Il paesino di periferia”; altre volte in modo crudo, schietto e spietato come nel brano “Nella stanza chiusa a chiave” ispirato alla storia di Natascha Kampusch; oppure in “Non cangiunu li cosi” in cui punta il dito contro le criminalità mafiose, l’abuso di potere e l’omertà.

Invece, per parlare d’amore Michelangelo Giordano cerca una maturità dettata da viscerali esperienze personali come nel brano “L’amore ci chiede amore” che diventa un inno universale all’amore.
Nell’album sono presenti anche due brani, “Dolce e amara” e “Sutta a luna”, che Michelangelo Giordano dedica alla sua terra d’origine e che rappresentano perfettamente la bellezza ed i contrasti delle terre del Sud.

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