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Incontro con il poeta Rocco Nassi “U ricriju r’u me’ cori”


di Giada Serranò – Si è tenuto, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso, l’incontro con il poeta Rocco Nassi, autore del libro “U ricriju r’u me’ cori” edito dalla Disoblio Edizioni. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Culturale Anassilaos.

Sono intervenuti durante la serata: Pina De Felice, responsabile poesia dell’associazione Anassilaos, la professoressa Francesca Neri e l’editore Salvatore Bellantone.

Fra i presenti anche Stefano Iorfrida, presidente di Anassilaos, Tito Tropea e Giacomo Marcianò, presidente e vicepresidente Anassilaos giovani.

Il libro è una raccolta di poesie in vernacolo. Nei suoi versi, il poeta, esprime riflessioni sul periodo di decadenza che sta attraversando la sua terra natia, Bagnara, auspicando una possibile rinascita.

L’autore si sofferma a riflettere sulla difficoltà dell’uomo moderno di assumersi le proprie responsabilità. Il mare è una presenza costante (come suggerisce anche la copertina), simbolo di solitudine e di contemplazione.

Durante la serata, il poeta ha allietato i presenti, offrendo la lettura di alcune poesie presenti nel libro, che sono state commentate dalla professoressa Neri e dall’editore di Disoblio Edizioni, Salvatore Bellantone.

Il titolo “U ricriju r’u me’ cori” è esplicativo dell’intento dell’autore: scrivere in versi, col solo scopo di dilettarsi nell’utilizzo della lingua vernacolare bagnarese, sempre più in decadenza nella modernità e sempre meno utilizzata, che sta vivendo un periodo di crisi, proprio come gli antichi valori delle tradizioni calabresi e della provincia reggina in particolare.

Nelle critiche che il poeta muove nei confronti degli atteggiamenti tipici della società moderna, si può leggere una sorta di nostalgia per le tradizioni che hanno caratterizzato l’infanzia dell’autore e che stanno cadendo nell’oblio per le nuove generazioni.