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Stati Generali della Calabria, un summit tutto in rosa


di Rita La Piana– Si sono svolti a Lamezia Terme, presso la sala conferenze di Unioncamere, Gli Stati Generali delle Donne della Calabria.

Una tavola rotonda tutta al femminile, moderata da Daniela Carrozza, Assessore alle attività produttive del Comune di Catanzaro e Amelia Laura Crucitti, Dirigente del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, focalizzata sul tema “donne e lavoro” soprattutto al Sud.

Gli Stati Generali delle Donne rappresentato un summit di lavoro che si sta portando avanti in tutte le regioni italiane. Questo meeting ha visto protagoniste diverse figure femminili calabresi, impegnate nella politica, nel lavoro e in vari ambiti che hanno raccontato le loro esperienze non tralasciando le difficoltà e condiviso i loro progetti con l’obiettivo di stilare un documento da presentare alla Conferenza mondiale delle donne che si terrà a Milano nell’ambito dell’Expo dal 26 al 28 settembre e contribuire alla stesura della Carta delle Donne nel Mondo.

Come riporta l’assessore Daniela Carrozza anche quest’anno, secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum, l’Italia non è un Paese per donne e che c’è ancora troppa disparità basata sul genere in tutto il mondo. “Nonostante alcuni passi in avanti siano stati compiuti – ha continuato l’assessore – ad esempio in politica con le quote rosa, in Italia le criticità permangono gravissime nel divario economico e nell’accesso al lavoro”.

Filomena Tucci, Manager Istituto Piepoli, Digital Champion Rc e imprenditrice Ingreen ha sottolineato come sono oltre 2 milioni i giovani meglio conosciuti come “Neet” (Non in education, employment or training), che non studiano, non lavorano e non si formano. Secondo l’ISTAT, rappresentano il 26% dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni ed il maggior numero, oltre un milione, si trova nel Mezzogiorno.

“La storia dei cervelli in fuga è la storia di tutto il Paese soprattutto del nostro Sud. Purtroppo nel nostro Paese – ha continuato –  non si verifica alcuno scambio di cervelli (brain-exchange) tra il resto dell’Europa e l’Italia, né tra Nord e Sud, ma solo una fuoriuscita di laureati (brain-drain) soprattutto a sfavore del Mezzogiorno. La mobilità è il frutto della necessità non una libera scelta e se da un lato, garantisce migliori esiti occupazionali dall’altro lato, non garantisce ai cervelli in fuga migliori condizioni contrattuali, né migliori condizioni di vita dato che chi vive fuori deve sostenere numerose spese aggiuntive e perde il supporto parentale!”

Tra le figure presenti anche Menia Cutrupi, calabrese e mamma startupper che oltre ad aver condiviso il suo progetto #sostengounsogno (con www.mammamenia.it) e raccontato la sua esperienza, ha lanciato un messaggio di speranza ed un invito a non arrenderci: “Oggi ho conosciuto una Calabria nuova, una Calabria positiva ed aperta, una Calabria capace di ascoltare ma anche di trovare soluzioni e risposte. La Calabria delle donne che, prendendosi per mano, fanno rete e generano proposte capaci di creare valore. La Calabria delle imprenditrici che lottano per vedere realizzati i propri Sogni, qui ed ora”.