“Io prima di te”, tutto quello che non ti aspetti da un romanzo
25 Settembre 2016 - 16:01 | di Eva Curatola

di Eva Curatola – Ognuno di noi, almeno una volta, si è trovato incastrato in quel periodo della vita in cui tutto sembra non avere uno scopo, dove tutto diventa abitudine e la voglia di cambiare, crescere e sorprendersi pian piano svanisce.
E’ questa la condizione in cui vive la protagonista di “Io prima di te”, l’amatissimo romanzo di Jojo Moyes, giornalista e scrittrice inglese, divenuta, in breve tempo, famosa in tutto il mondo grazie al suo capolavoro.
Louisa è la protagonista del suo romanzo, una ragazza come tante, che passa inosservata tra la folla, se non fosse per quel suo strano modo di agghindarsi. Stare al centro dell’attenzione non è ciò che vuole, ma la passione per gli indumenti strani la portano ad essere “notata”. Lou vive in una piccola città turistica, dove la vita degli abitanti ruota unicamente intorno ad un magnifico castello. Potremmo definire la vita di Lou banale e senza pretese, la ragazza sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua.
“È una città così piccola. Così limitante. Dove tutto ruota intorno al castello. […] Penso sempre che questo sia uno di quei luoghi dove la gente desidera tornare quando è stanca di tutto il resto, o quando non ha abbastanza immaginazione per andare da qualche altra parte.”
Sa che le piace fare la cameriera in un locale nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni.
Quello che invece ancora ignora è che nella vita esistono poche cose permanenti e che presto perderà il lavoro e, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
Ma non è forse nei momenti più bui che riusciamo ad intravedere meglio la luce?
“La cosa curiosa dell’essere catapultati in una vita completamente nuova -o almeno sospinti così forte contro quella di qualcun altro da ritrovarti con il viso schiacciato contro la sua finestra- è che sei costretto a rivedere l’idea di te stesso. O di come potresti apparire agli occhi degli altri.”
E’ esattamente questo che accade alla protagonista del romanzo della Moyes, nel momento in cui incontra Will, un trentacinquenne uomo di successo, brillante, rimasto purtroppo vittima di un incidente che gli ha sconvolto la vita lasciandolo tetraplegico.
Fino a qui la storia narrata potrebbe sembrare banale, i non-amanti dei romanzi potrebbero pensare “e dove sta la particolarità in una libro che ancora una volta narra la storia di una ragazza di provincia, un po’ tonta, che non sa cosa fare della sua vita?”
Ma la svolta arriva proprio qui, nel momento in cui, il libro che sembrava inizialmente una lettura semplice e leggera, tocca temi difficili, importanti e di cui non si parla abbastanza spesso.
I protagonisti risultano essere, nel corso delle pagine, due facce della stessa medaglia, lei timida, impacciata, con la voglia di rimanere invisibile, lui un po’ arrogante, con il desiderio di poter divorare la vita; ma saranno proprio queste differenze ad avvicinarli e a renderli perfetti agli occhi del lettore.
I temi cardine del libro sono tanti e fra i più disparati, trattandosi di un romanzo vi è certamente l’amore, ma considerando la trama vi sono anche i temi della malattia, della cura, del cambiamento, della voglia di vivere, della forza di volontà, della sofferenza, della felicità e tanto altro ancora.
Una storia d’amore come poche, e allo stesso tempo come tante. Perché nonostante le assurde condizioni in cui Will e Lou sono costretti a vivere, l’autrice non fa altro che sottolineare, velatamente, quanto, a volte, l’amore non basta.
“Cercavo soltanto di esserci, cercavo di assorbire l’uomo che amavo per osmosi, cercavo di imprimere su me stessa quello che mi rimaneva di lui.”
Si tratta di un libro sociale ed umanitario allo stesso tempo, grazie al quale il lettore può riscoprire valori importanti, come l’aiuto nei confronti degli altri.
Nonostante la bravura della scrittrice, che è riuscita a mantenere un linguaggio semplice e scorrevole per tutta la durata del libro, leggere “io prima di te” è tutto fuorchè una passeggiata. E’ senz’altro un libro che si divora, e che una volta cominciato è impossibile posare prima di aver letto l’epilogo, ma allo stesso tempo i temi trattati e l’evoluzione della storia sono tutt’altro che banali e scontati; in poche parole un libro non adatto ai deboli di cuore e ai lettori dalla lacrimuccia facile, ma che vale davvero la pena di essere letto.
Un libro, che sembra strano, dirlo, ma a tratti risulta irriverente e divertente; si perché il carisma e la simpatia dei personaggi fanno si che il lettore si trovi a ridere delle loro vicende, nonostante tutto.
Grazie al suo successo, dal libro è stato infatti tratto anche un film, che nel mese di Settembre ha davvero fatto il boom di incassi, portando la Moyes ad essere ormai conosciuta in tutto il mondo.
“Sei scolpita nel mio cuore, Clark, fin dal primo giorno in cui sei arrivata con i tuoi abiti ridicoli, le tue terribili batture e la tua totale incapacità di nascondere ogni minima sensazione. Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua. Vivi bene. Semplicemente vivi.”
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