Il Presidente Oliverio sul borgo di Bova: “Gioiello d’Italia e della Calabria”
01 Novembre 2017 - 14:44 | di Eva Curatola

Bova, uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore del Parco d’Aspromonte, unico Comune calabrese insignito dal Ministero del Turismo del riconoscimento “Gioiello d’Italia”, sempre più al centro delle politiche di sviluppo della Regione.
Con un doppio taglio di nastro il Presidente Oliverio ha infatti inaugurato il restyling dell’ex Ospedaletto dei poveri del 1700, da destinarsi a Polo di continuità assistenziale e di servizi sociosanitari nell’Area Grecanica e il “Borgo dei mestieri”, un percorso didattico esperienziale sugli antichi laboratori artigianali di Bova: un ambiente dedicato soprattutto alla storia della panificazione naturale di qualità attraverso una serie di immagini che ripercorrono la vita rurale nella sua evoluzione centenaria e in cui si conservano vari oggetti del passato come le coperte di ginestra lavorate al telaio dalle sapienti mani delle donne, o come il letto composto da due cavalletti in ferro con il giaciglio costituito da un materasso ripieno di foglie di granoturco, oltre a diversi utensili che venivano utilizzati nella vita quotidiana.
“Siamo in uno dei gioielli della Calabria – ha affermato Oliverio -, un luogo ricco di storia che mantiene la propria identità, le proprie radici, la sua cultura speciale. E’ una cosa di estrema importanza perché non fa smarrire i tratti fondamentali della propria comunità e ne rafforza i valori. Qui c’è davvero un concentrato di valori, a partire dalla conservazione della lingua greco-calabra. Si tratta di un punto di forza e una preziosa risorsa su cui investire sempre di più. Abbiamo grandi potenzialità e Bova ne è una dimostrazione evidente. La nostra programmazione si concentra molto sullo sviluppo delle aree interne. In una regione come la nostra, costituita essenzialmente da territori per lo più interni, questo è del tutto inevitabile. Per troppi anni l’isolamento è stato il vero protagonista della Calabria. La non accessibilità è stata la causa principale del sotto sviluppo ma il trend è decisamente mutato e i risultati cominciano a vedersi”.
“La giornata odierna – ha affermato il Sindaco di Bova Santo Casile – è da iscrivere negli annali della nostra storia. Con questo importante evento il Borgo greco di Bova infiltra sempre più cultura, mantenendo l’impegno di valorizzare le bellezze artistiche del passato ma proiettando il tutto nel futuro con proposte innovative legate alla loro fruizione. Quelle inaugurate oggi rappresentano sicuramente due fra le più importanti strutture promosse dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni, inerenti vari settori come Sanità, Cultura, e Arte”.
La cerimonia di inaugurazione dei nuovi centri è stata preceduta da un altro importante appuntamento: la presentazione della proposta preliminare di strategia elaborata da tutti gli attori istituzionali del comprensorio tra cui gli undici Comuni individuati dal Governo come “Area pilota Grecanica” e i rappresentanti dei ministeri, della Regione (L’Assessore Rossi e il dirigente Giovanni Soda), della Città Metropolitana di Reggio e del Parco Nazionale d’Aspromonte per definire le azioni necessarie a contrastare lo spopolamento dei centri e dei borghi grecanici. Il segnale che quest’area intende rilanciarsi seriamente nel contesto turistico nazionale come uno dei luoghi più attrattivi del territorio calabrese.
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