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Reggio, bolletta dell’energia elettrica salatissima: 23 milioni di euro

Solo Roma davanti a Reggio. In riva allo Stretto si pagano 23 milioni di euro, seconda bolletta più cara in Italia

Palazzo San Giorgio

Quanto costa a Regioni e città italiane le bollette? Quanto spendono per luce e gas? A rivelarlo un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2021 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating.

Spetta a Roma il record, tra i capoluoghi di provincia italiani, della spesa in valori assoluti per la bolletta di energia elettrica: 33.721.087,05 euro nel 2021.

Sul podio della spesa più alta per questa voce, si trovano poi: Reggio Calabria (23.049.695,80 euro), Torino (21.614.993,90), Milano (20.510.378,37), Napoli (20.481.985,25), Genova (14.081.222,82).

Ad aggiudicarsi il rating peggiore, la C, per la sola spesa in energia elettrica, però, sono: Lecce (6.829.797,97 euro), Ragusa (7.545.323,82), Trapani (5.193.533,56), oltre alla stessa Reggio Calabria.

Particolarmente salata la bolletta in riva allo Stretto, se si considera che gli altri comuni con cifre simili a Reggio Calabria sono di dimensioni decisamente superiori.

Il Centro Ricerche della Fondazione ha analizzato tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici. Le spese dell’ente in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di ‘performance positiva’ (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), ‘scostamento lieve’ (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), ‘scostamento considerevole’ (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), ‘spesa fuori controllo’ (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media).

Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’.

Emilia Romagna, Lazio e Veneto sono le Regioni italiane più ‘virtuose’ nella spesa per le bollette di luce e gas. Tre Regioni che si aggiudicano il rating complessivo AAA nella speciale classifica.

Basilicata, Campania e Molise ‘maglia nera’ nella spesa per le bollette di luce e gas. Sono le tre Regioni italiane a ricevere la ‘C’, il rating complessivo peggiore assegnato dalla classifica elaborata per l’Adnkronos.

Sono otto invece le Regioni italiane ‘promosse’ con un rating complessivo da A a AAA per quanto riguarda la spesa per le bollette di luce e gas.

Ad aggiudicarsi il rating migliore, infatti, sono 8 Regioni su 20: Emilia-Romagna, Lazio e Veneto ottengono la tripla AAA; Calabria, Lombardia e Marche la AA; Liguria e Piemonte la A. Nel mezzo si trovano altre 5 Regioni: Sicilia e Toscana con BBB; Puglia con BB; Abruzzo e Umbria con B.

Fanalino di coda Basilicata, Campania e Molise, le uniche tre con il rating complessivo peggiore, la C. Mentre le restanti 4 Regioni risultano non comparabili nel rating finale: Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta.

La Campania è la Regione italiana che, in valore assoluto, spende di più per le bollette in particolare di energia elettrica: 48.188.686,26 euro nel 2021, cifra che la porta ad avere il rating peggiore, la C, per questa voce specifica. E’ quanto emerge dalla speciale classifica.

Il Friuli Venezia Giulia è la Regione italiana che, in valore assoluto, spende di più per le bollette in particolare di gas: 3.116.715,57 nel 2021.

Sono 18 i capoluoghi di provincia italiani più ‘virtuosi’ nella spesa per le bollette di luce e gas. Sono infatti le prime città nella speciale classifica elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana. A loro va la tripla AAA, il massimo rating complessivo attribuito dalla rilevazione, che tiene conto delle due voci, energia elettrica e gas.

Nello specifico, sono: Avellino (che ha speso 99.511,00 euro per energia elettrica e 31.733,37 per gas); Pordenone (rispettivamente, 148.388,83 e 19.996,49 euro); Parma (560.550,94 e 227.010,74); Rovigo (391.485,71 e 13.435,53); Carbonia (325.984,77 e 3.534,99); Reggio Emilia (1.512.651,02 e 58.667,45); Agrigento (733.699,37 e 12.000,00); Forlì (1.125.308,60 e 137.159,93); Palermo (3.572.364,92 e 1.457.244,48); Brescia (2.309.535,33 e 36.477,47); Caserta (929.402,68 e 74.127,65); Viterbo (556.800,59 e 153.028,58); Pesaro (1.289.028,90 e 81.634,42); Roma (33.721.087,05 e 2.601.199,59); Catania (4.740.126,98 e 2.004,50); Mantova (678.936,33 e 94.849,33); Cosenza (574.916,35 e 267.100,00); Bari (5.237.425,09 e 193.058,17).

Avellino è il capoluogo di provincia italiano che, in assoluto, spende meno per la bolletta di energia elettrica: 99.511,00 euro nel 2021.

Subito dopo, tra le città che spendono meno per questa voce specifica, si trovano: Pordenone (148.388,83 euro), Carbonia (325.984,77) e Rovigo (391.485,71).

Ad aggiudicarsi il rating migliore, la tripla AAA, per la sola spesa in energia elettrica, però, sono: Arezzo, Avellino, Cesena, Cosenza, Modena, Palermo, Parma, Pordenone, Rovigo, Viterbo.

fonte: adnkronos.it

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