Reggio, chiusura del Seminario. Caridi: ‘Scelta scriteriata, stanchi di continue espoliazioni’
"Reggio si vedrà ancora una volta defraudata come avviene, regolarmente, dagli anni 70" così la nota del consigliere Caridi
20 Settembre 2023 - 12:08 | Comunicato

Di seguito il comunicato stampa del Consigliere Comunale di F.I. Antonino Caridi:
“È di questi giorni la notizia, ancora non ufficiale, di un possibile trasferimento del corso di laurea di Teologia del Seminario Maggiore Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria, in quel di Catanzaro. La città metropolitana di Reggio Calabria ospita il Seminario regionale, dove sono accolti e si formano i futuri Sacerdoti. Rappresenta il “fiore” ecclesiastico della nostra città, insieme al Duomo e all’Eremo, proiettato su scala Regionale”.
Spiega Caridi:
“La volontà dell’attuale arcivescovo Fortunato Morrone è quella di trasferire gli ultimi quattro anni del percorso universitario, quelli che rivestono maggiore importanza, a Catanzaro lasciando su Reggio Calabria il solo biennio. Tutto questo determinerà la morte del Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria e la sua naturale chiusura. Il perché di questa scelta scriteriata al momento non è dato sapere. Mentre il clero reggino non risulta essere stato interpellato”.
Prosegue Caridi:
“Ovviamente fioccano le ipotesi come quella di voler salvare il Seminario catanzarese, anche dal punto di vista economico. Come dire, spoglio la sacrestia per abbellire la Chiesa. Tutto questo ordito alle spalle della città di Reggio Calabria che si vedrà ancora una volta defraudata come avviene, regolarmente, dagli anni 70. L’aver trasferito i propri uffici, in quel di Catanzaro, a seguito del terremoto del 1908 ha determinato il lento ed inesorabile declino di questa che è la città più bella ed importante dell’intera Calabria. Basti pensare che la Corte d’appello sede di Reggio Calabria, mai restituita, è servita ad altra città a poter assurgere a capoluogo di regione”.
Conclude Caridi:
“È arrivato il momento di dire BASTA!!! Reggio Calabria è stanca di subire continue espoliazioni ai danni dei propri cittadini e delle generazioni future”.
