A tu per tu con Carlton Myers: molto di più di un campione di basket. 1627
29 Luglio 2014 - 13:51 | di Redazione
di Domenico Suraci – In un villaggio estivo in Calabria, ambiente ideale per rilassarsi, incontro una conoscenza del basket italiano, uno che ha fatto la storia recente della pallacanestro. Diventato anche un importante riferimento per tutto il mondo sportivo per la sua caratura dentro e fuori dal campo. A Reggio Calabria Myers fu di solo di passaggio, e la città rimase con l’acqualino in bocca infatti non lo abbiamo visto mai giocare con la maglia nero-arancio. L’ho intervistato in esclusiva per Citynow in un clima amichevole ed informale in quanto, oggi si trova di nuovo in Calabria nella qualità di istruttore per i giovani in un camp.Carlton, hai militato nei più prestigiosi club italiani di basket, quali sono i ricordi più belli della tua straordinaria carriera di giocatore?Tantissimi ricordi, tra di loro “contrastanti” e particolari. La vittoria della Coppa Italia con la Fortitudo Bologna nel 1998 fu il primo trofeo importante conquistato. L’Europeo con la nazionale Italiana nel 1999 e con grande orgoglio ricordo quando sono stato portabandiera ai giochi della XXVII Olimpiade nel 2000.Cosa si dovrebbe fare per diffondere il basket tra i giovani in Italia?Diffondere il basket tra i giovani è di fondamentale importanza per creare i futuri giocatori del domani.Le società investono nel settore giovanile poco e non hanno la giusta pazienza e la corretta pianificazione in quanto sono portati alla ricerca spasmodica dei risultati nel breve termine. E’ opportuno seguire un’altra strategia: bisogna far mantenere ai ragazzi l’entusiasmo e la passione originaria senza sottoporli allo stress “da risultato” altrimenti si rischia pian piano di perdere per strada le giuste motivazionii come purtroppo oggi si verifica. Quindi non puntare solo alla vittoria ma anche al puro divertimento perchè stressarsi con l’obiettivo esclusivo di vincere diventa controproducente.Cosa pensi del basket moderno?Non capisco come ogni anno ci sono regolamenti nuovi. Questo determina che non c’è la possibilità di progettare in quanto è necessario mantenere anche dopo due o tre anni le stesse normative. Si fanno grandi esperimenti senza ottenere nulla e alla fine questo è causa un disorientamento generale.Tu che sei stato uomo immagine dell’Italia ed antesignano dell’integrazione, cosa pensi delle polemiche che stanno intorno alla designazione del prossimo presidente della FIGC?Penso che abbia commesso un errore grave, un commento che non può essere preso come una “gaffe” quindi non è assolutamente idoneo a ricoprire quel ruolo. Una persona che ambisce a ricoprire incarichi importanti deve mantenere un’etica comportamentale a 360°.Come mai hai scelto San Patrignano per concludere la tua carriera sportiva?Non conoscevo quel contesto. Il clima che si respira è particolarmente sereno, nonostante le problematiche che hanno determinato la presenza di questi ragazzi in quella comunità di recupero. Anche se con mille difficoltà devono superare un difficile percorso di vita. E’ stata un’interessante esperienza che mi porterò nel cuore per tutta la vita in quanto ho conosciuto una realtà molto armoniosa dove l’amore è alla base di tutti i rapporti interpersonali.Come procede il tuo nuovo impegno televisivo con il programma che stai conducendo su Italia 1?Abbiamo concluso la registrazione delle puntate di wild. Esperienza diversa da quella sportiva ma comunque fortemente positiva.Come stai trascorrendo le vacanze in Calabria e che giudizio dai a questa regione?La regione è bellissima sono riuscito andare a mare per la prima volta nel suggestivo Jonio. Le giornate trascorse qui sono splendide. Anche se non ho visto molto dell’intero territorio calabrese parchè al momento sono totalmente impegnato in questo un villaggio turistico dove ho trovato un’ottima ospitalità e soprattutto un eccezionale trattamento gastronomico. E lo capisci dalla pasta! Viene cucinata al dente come piace a me che sono abituato a gustarla praticamente cruda.Ecco un grande uomo di sport, impegnato anche nel sociale che nella propria vita nonostante i numerosi successi conseguiti è rimasto sempre umile e con le idee chiare su come contribuire a far rinascere il basket nel panorama sportivo italiano.
