Tra fiaba e realtà, arriva a Reggio la tradizionale giostra a cavalli. Montenero: 'E' una bomboniera'

Disegnata a mano, ha un diametro di otto metri e luci calde fisse che richiamano la belle époque

Due attrazioni sono meglio di una. Un assunto davvero semplice, che richiama alla mente una pubblicità degli anni 90. Ma se si parla di giostre, allora il divertimento è assicurato.

Basta usare un po’ di immaginazione, e proiettarsi in quelle atmosfere un po’ fiabesche. La tradizionale giostra che gira su stessa, la musica dolce che accompagna il movimento dei cavalli, e al posto del classico luna park, il nostro Lungomare.

Ma a far diventare realtà quella scena fiabesca ci ha pensato Ivan Montenero, che in città ha già cominciato a far girare l’imponente ruota panoramica che domina lo slargo tra il lido comunale e la stazione ferroviaria intubata.

La tradizionale giostra a cavalli, infatti, tra non molto, sarà a Reggio Calabria. Una giostra che viaggia su e giù per l’Italia, venendo istallata nelle maggiori città - da Firenze a Bergamo, da Roma a Milano, addirittura nei pressi del Duomo, in periodo natalizio – per allietare le giornate di grandi e piccini.

La giostra, ha spiegato Montenero, ha un diametro di 8 metri, non ha luci ad intermittenza ma fisse e calde che richiamano l’eleganza e la belle epoque.

“La singolarità e la tradizionalità di questa giostra? È tutta disegnata a mano, non è aerografata; il pavimento è fatto di parquet vero, i cavalli salgono e scendono automaticamente, e sopra ci sono diversi giochi tra cui il girello, elefanti alti due metri. È una bomboniera”.