Autonomia differenziata, Minicuci: “Sfida da cogliere per il bene della Calabria”

"Bisogna fare chiarezza. Basta disinformazione e propaganda elettorale", le parole del consigliere comunale e metropolitano

Minicuci

Dopo anni di discussioni attorno all’autonomia differenziata, per la prima volta c’è una maggioranza politica decisa a concretizzare la riforma.

Il disegno di legge preparato dal Ministro Calderoli è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri e potrà ora iniziare il suo iter parlamentare. Occorre premettere che l’iter è molto complicato. Coinvolge, a più riprese, il Governo, diversi ministeri, la Regione richiedente, la Conferenza Stato-Regioni e il Parlamento. Il tutto per arrivare alla stipula di un’intesa, che deve poi essere approvata a maggioranza assoluta dalle Camere.

Leggi anche

Il consigliere comunale e metropolitano Nino Minicuci si schiera convintamente a favore dell’autonomia differenziata.

‘E’ prevista dalla Costituzione, non si comprende tutto questo clamore se non dovuto alla propaganda elettorale di chi è contrario all’autonomia differenziata e si abbandona ad esternazioni populiste che servono soltanto a confondere i cittadini. Ad esempio -le parole di Minicuci- forse non tutti sanno che l’autonomia differenziata è un percorso iniziati con i governi di centrosinistra. Serve chiarezza e una corretta informazione per far capire nel dettaglio di cosa si tratta”.

Secondo il già candidato a sindaco di Reggio Calabria, ‘non si può lasciare tutto come è oggi e bisogna capire quale è la visione che si cela all”interno di questa riforma. La sfida federalista deve coinvolgere tutta Italia, la Calabria deve sentirsi parte integrante di questa sfida, perchè non ha nulla da perdere ma al contrario vantaggi da realizzare.

Minicuci si sofferma su alcune regioni d’Europa che grazie all’autonomia hanno una marcia in più, ad esempio la Baviera in Germania e la Catalogna in Spagna.

‘Secondo uno studio del 2019 incentrato sui livelli essenziali delle prestazioni, l’Italia è al 31esimo posto tra i paesi più avanzati. La Calabria, nello stesso studio, è l’ultima regione in Italia. Basterebbe questo semplice dato per far capire come la nostra regione avrebbe tutto da guadagnare dall’autonomia differenziata’.

Il leader della Lega Matteo Salvini non può che benedire favorevolmente il disegno di legge del collega di partito Calderoli.

“Entro la fine dell’inverno” ci sarà l’ok del cdm alla riforma dell’autonomia. “Il tempo è denaro, quindi prima arriva l’autonomia meglio e per tutta Italia. Soprattutto per quei cittadini del centro e del sud che con una gestione burocratica e statalista hanno servizi lontani da quelli che hanno ad esempio i cittadini lombardi.

Pensiamo alla sanità, se ogni anno vengono a farsi operare negli ospedali lombardi quasi 200mila cittadini di altre regioni italiane è perché nelle altre regioni qualcosa non funziona”, il pensiero di Salvini.

Minicuci pone l’attenzione su quello che, a suo dire, è l’aspetto più importante legato all’autonomia differenziata.

“Come previsto dal dl Calderoli dopo le ultime modifiche, l’autonomia differenziata si potrà realizzare solo e soltanto dopo la definizione dei Lep, i livelli essenziali delle prestazioni. Nel momento in cui i lep verranno definiti, è un dato oggettivo e cristallizzato che la Calabria potrà soltanto risalire dall’ultima posizione che oggi occupa”.

Il consigliere di centrodestra però mette in chiaro: è essenziale reperire i fondi necessari per una vera riforma.

“La mia personale opinione è che per fare riforme davvero incisive servono le risorse economiche, altrimenti nel caso specifico le regioni del nord saranno le prime a non volere una vera attuazione dell’autonomia differenziata.

Credo che il Governo potrebbe attingere al Mes e dunque utilizzare i fondi europei per realizzare l’autonomia differenziata e sostituire l’ingiusto criterio della spesa storica con i Lep. E’ il momento di raccogliere questa sfida, senza paure o timori reverenziali. Il rilancio della Calabria potrà avvenire soltanto attraverso scelte coraggiose che potranno imprimere davvero un cambiamento “.

Leggi anche

 

logo community