Mense scolastiche a Reggio: pasti biologici adeguati alle esigenze dei ragazzi

Bando da 1,3 milioni per individuare la nuova ditta. Nucera: "Pronti ad offrire il meglio agli studenti delle scuole comunali"

È stato presentato il nuovo bando per l’individuazione della ditta che dovrà fornire il servizio di mensa scolastica.

L’assessora all’Istruzione, Lucia Nucera, coadiuvata dai funzionari del settore Gallo, Cipolla, Loddo e Artuso, insieme alla presidente della commissione comunale, Irene Mazza, ha illustrato «le numerose novità che interesseranno scuole, alunni e famiglie chiamate a confrontarsi con un programma molto ambizioso e decisamente più capillare sul territorio, equo, salutare e soprattutto “green”».

«La soglia di gratuità – ha sottolineato – è stata estesa ad Isee fino a 3.000 euro a partire dal prossimo gennaio. In questi primi mesi, i pasti a “costo zero” saranno garantiti ai nuclei con un Isee fino a 1.500. Questo, sicuramente, è uno degli aspetti più qualificanti del bando considerato l’altissimo impatto sociale che assume la mensa scolastica in un momento storico ed economico delicato e complesso per numerosi cittadini».

L’appalto consta di 1,3 milioni di euro, costituiti da fondi di bilancio e da risorse del Ministero.

«Siamo riusciti ad assemblare finanziamenti e a portare a termine un’ottima operazione», ha sottolineato l’assessora Nucera rimarcando come si sia puntato molto sulla qualità: «Una premialità verrà riconosciuta alla proposta che assicurerà la disponibilità di tre centri cottura dislocati nelle aree nord, centro e sud del territorio così da facilitare, in modo pratico e veloce, il trasporto dei pasti verso le scuole». «Pasti il cui costo – ha aggiunto – è in linea con la media nazionale e saranno altamente bio, a basso impatto ambientale e adeguati alle specifiche necessità dei singoli alunni per quanto riguarda intolleranze, allergie o particolari esigenze di tipo culturale o religioso».

«In ogni plesso scolastico – ha continuato Nucera – così come negli asili nido comunali ed in altri punti considerati strategici, verranno installate le cosiddette “Casette dell’acqua potabile”, un’idea che rientra nel progetto “Acqua in Comune” finanziato con risorse PON della Città Metropolitana. Così facendo, infatti, tendiamo ad eliminare l’uso delle bottigliette di plastica fornite alle mense e parliamo di 298 mila pasti stimati».

«Questi numeri – ha continuato la delegata all’Istruzione – ci aiutano a comprendere come il servizio mensa sia stato profondamente ampliato grazie al coinvolgimento di ulteriori 11 plessi che ci consentono di coprire il 72% della platea scolastica complessiva».

«Quest’anno – ha proseguito – i genitori potranno prenotare il pranzo per i loro figli attraverso la piattaforma https://refezionescolastica.reggiocal.it/, già disponibile per le iscrizioni e raggiungibile anche attraverso il portale web del Comune, e pagare comodamente con il sistema PagoPA. Grazie al supporto della società “in house” Hermes, le famiglie saranno periodicamente chiamate ad esprimere il proprio livello di gradimento sul servizio in modo tale da rendere tempestivo ed immediato ogni riscontro sul campo per evitare anche il più piccolo degli imprevisti. Forti dell’ultima esperienza, che ha visto messi in discussione soltanto 10 pasti, mai consumati, rispetto ai 150 mila consegnati, l’obiettivo è di ridurre al minimo i disagi. Un occhio di riguardo, infine, sarà riservato ai pasti in sovrannumero che verranno distribuiti ad associazioni sociali e caritatevoli per cancellare qualsiasi tipo di spreco». «Per l’acume, la sensibilità, la partecipazione e la dedizione messi in campo nel formulare questa proposta importante – ha concluso Nucera – non posso che ringraziare la dirigente Roschetti e tutto il settore, i funzionari Artuso, Gallo, Cipolla e Loddo e l’intera Commissione mensa, in particolare la presidente Mazza per il lavoro e l’ascolto».

Le novità interesseranno anche la Commissione Mensa che passerà a 35 membri e che vedrà la presenza di un biologo nutrizionista, indicato dall’Asp, e di un tecnologo alimentare, proposto dalla facoltà di Agraria dell’Università “Mediterranea”. Incarichi, anche questi, su base volontaria e senza indennità. Per la presidente dell’organismo, Irene Mazza, «siamo al cospetto di un lavoro certosino e che risponde a tutti i suggerimenti espressi dai commissari al settore comunale».

«Un’attività che va promossa a pieni voti», secondo Mazza che si è detta «orgogliosa di aver lavorato con una squadra di grandi professiosti nelle persone dell’asessora Nucera, della dirigente Daniela Roschetti e di tutti i funzionari del settore che si sono spesi al massimo per il miglioramento del servizio». «Questo nuovo capitolato – ha detto – tiene in forte considerazione le proposte che, come commissione, abbiamo elaborato prendendo spunto dalle buone pratiche messe in campo da altre esperienze positive. Quando si lavora in sinergia e in un clima sereno si possono raggiungere traguardi importanti».