Reggio, secondo volume dei brogli elettorali: il commento del mondo politico

Gli esponenti politici delle diverse fazioni hanno commentato l'operazione della Digos che continua a scavare nei brogli elettorali di Reggio Calabria

Un'indagine di tale portata non può che scatenare una pioggia di note dal mondo della politica e da chi, negli ultimi mesi, si è impegnato a non far cadere il caso dei brogli elettorali nel dimenticatoio. Annunciate le indagini da parte della Digos e della Procura, diversi esponenti hanno deciso di mettere bene in chiaro la proprio situazione in merito a quanto accaduto durante le amministrazione dello scorso settembre.

Filomena Iatì: "Dimettiamoci tutti"

"Il sindaco Falcomatà, contestualmente alla conferenza stampa, come se nulla fosse, distribuisce deleghe alla Citta Metropolitana, come Figurine Panini ai suoi soldatini e si prepara anche a farlo con i suoi consiglieri comunali. Il senso di responsabilità di questa amministrazione è pari allo zero.

Rimango garantista ed attendo, come tutti, gli sviluppi di questa inquietante vicenda, nonché le decisioni delle Autorità competenti, ma dal punto di vista comunicativo, morale, sociale e politico, sembra che nulla sia accaduto; continuiamo ad assistere alla presenza di un sistema che nasce dalla bramosia di potere, ma con azioni che sarebbero degne del film “Amici miei” e cosa accade? La polvere viene nascosta sotto i tappeti mentre, come riferito in conferenza stampa, le indagini sono ancora in corso.

Non riesco a capire come non si abbia vergogna di quello che sta accadendo, con la città che sprofonda. ? Nell'attesa che venga fatta piena luce sui fatti, ancora una volta, ribadisco la mia volontà o, meglio, la necessità di ricorrere a dimissioni di massa: DIMETTIAMOCI TUTTI!".

Denis Nesci: "Consenso elettorale drogato"

"Una grande ombra sta avvolgendo il primo cittadino, considerata la complessità e la vastità delle indagini della Questura reggina, che ha affermato che l'attività di indagine è ancora in corso. Ormai pare chiaro ciò che è avvenuto dentro i tanti seggi! Chiediamo un gesto di responsabilità e trasparenza: le sue dimissioni, sarebbero un atto imprescindibile a questo punto. Perché le parole del Procuratore Bombardieri sono chiare, ossia che l’amministrazione comunale nulla ha fatto per impedire che il ‘disegno Castorina’ arrivasse a compimento.

Il consenso elettorale è stato alterato, drogato con irregolarità e un'azione diffusa di illegalità: è un dato di fatto e non una supposizione. Il Consiglio comunale eletto, evidentemente non è legittimato da un processo democratico. C’è una questione morale che non può essere ignorata al cospetto di migliaia di cittadini che chiedono chiarezza e che pretendono un’azione amministrativa forte e risoluta, che non sia ostaggio di malefatte che potrebbero causarne lo scioglimento. Si ritorni al voto al più presto, pertanto, Falcomatà favorisca questo processo di ‘risanamento’ etico, rimettendo il mandato. Non si può continuare la legislatura come si fosse in una grande bolla. I cittadini – conclude il Commissario FDI - meritano rispetto e meritano di essere governati da un Civico Consesso legittimato attraverso un mandato pulito, chiaro, netto”.

Il Comitato Reggio non si broglia: "

"Questo comitato ormai da tre mesi conduce una battaglia che esula dall’attività dei partiti e degli schieramenti che vecchie e ormai stantie narrazioni potrebbero individuare fra destra e sinistra. La vera battaglia che portiamo avanti esula da questa dicotomia ed è condotta al suo interno da gente proveniente dalle più disparate estrazioni politiche, ma con unico punto in comune: la correttezza del momento elettorale.

In virtù di tutto ciò, rivolgiamo ancora una volta un appello a tutti i reggini (e sono tantissimi!) che si dicono schifati da questo scandalo di seguire le attività messe in campo da Reggio Non Si Broglia e di scendere a brevissimo in piazza con noi".

Saverio Pazzano: "Sciatteria amministrativa"

"Il voto è l’elemento centrale, il più sacro, di ogni democrazia. È esattamente la volontà popolare espressa mediante il voto che fonda un sistema democratico e gli conferisce senso e ragion d’essere.

È attualmente in corso, nella nostra città, un’indagine che getta delle ombre, oscure ed inquietanti, sul comportamento dell’amministrazione passata e di quella attuale e sull’andamento delle elezioni amministrative del settembre scorso. Elezioni a seguito delle quali abbiamo, mediante un esposto, segnalato agli organi competenti delle precise irregolarità, e pertanto l’indagine in corso non ci lascia affatto sorpresi. Qualora i capi di accusa venissero confermati, noi risulteremmo parte lesa. Ed è soprattutto per questo che vogliamo, oggi, lanciare un forte messaggio di fiducia e di speranza. Noi, che lavoriamo da anni per combattere la rassegnazione e spiegare che un’altra Reggio è possibile. Che abbiamo sudato – a suon di comizi, programmi, idee, impegno – ogni singolo voto ottenuto. Che non rappresentiamo in alcun modo clientele o poteri forti, ma veniamo dalla strada ed è lì che continueremo a stare.

Ecco, noi, che un’altra Reggio è possibile, lo diciamo ancora oggi, e lo diciamo più forte. E lo diciamo a prescindere dall’esito finale dell’inchiesta. Perché, oltre al voto, un altro elemento fondamentale di ogni democrazia è la presenza di meccanismi di controllo. E sono proprio questi che adesso stanno operando, e bene. Ciò ci dà speranza, ci dà fiducia, ci toglie l’amaro in bocca lasciatoci dall’esperienza ai seggi dello scorso settembre, dal caos osservato in quella circostanza, dalla mancanza di trasparenza. Questa indagine ci garantisce, comunque vada. Non spetta a noi pronunciarci nel merito dell’inchiesta o emettere giudizi fuori tempo e fuori luogo. Questi arriveranno, quando sarà il momento, nelle sedi giuste. Ma non possiamo non sottolineare come questa indagine getti discredito sull’attuale amministrazione, in qualche modo delegittimandola. Dagli ultimi sviluppi, in particolare, emerge un quadro ambiguo, desolante e di sciatteria amministrativa. E se inizialmente si parlava di “mele marce”, adesso si parla di “sistema”.

Per questa ragione, riteniamo fondamentale che il sindaco Falcomatà rassicuri la cittadinanza sulla sua intenzione di fare assoluta chiarezza in merito e di assumersi, fino in fondo, le proprie responsabilità. Così come chiediamo alle donne e agli uomini che sostengono l’attuale maggioranza di agire, oggi più che mai, responsabilmente, a tutela della cittadinanza, della dignità delle nostre istituzioni, della democrazia.

Abbiamo lottato tanto contro immobilismo e rassegnazione per spiegare che cambiare si può e che il cambiamento passa necessariamente dal coinvolgimento della cittadinanza e da una scelta di rottura nelle urne. Se perde fiducia nel voto, Reggio muore. Ma abbiamo speranza nel futuro e vogliamo credere che questo non accadrà, né ora né mai".

Stumpo: "Fiducia incondizionata in Demetrio Delfino"

“Non posso che ribadire la mia fiducia incondizionata rispetto all’operato dell’assessore al welfare del comune di Reggio Calabria Demetrio Delfino, sono certo che prima possibile verrà dimostrata la sua estraneità ai fatti” così ha commentato il coinvolgimento di Delfino nell’indagine, il Deputato di Leu Nico Stumpo . “Conosco Demetrio Delfino da diversi anni - prosegue il deputato Leu - a lui mi lega un rapporto di stima, amicizia e comune militanza, conoscendo le sue qualità umane e politiche, la sua azione amministrativa e politica sempre e solo nell’interessa della collettività; , rinnovo la mia vicinanza ed il mio sostegno a Delfino e lo invito a proseguire la sua attività amministrativa al servizio della città di Reggio. Ringrazio gli organi inquirenti e la magistratura tutta che stanno svolgendo un ruolo importante e delicato per far luce su fatti ed eventi gravissimi".