Recovery Plan, Pitaro e Arruzzolo: 'La Calabria deve farsi sentire dal Governo, unita e forte'

Recovery Plan, Pitaro e Arruzzolo: 'La Calabria deve imporsi, ritardi segno di scarsa volontà politica ad utilizzare le risorse'

Il consigliere regionale Francesco Pitaro e il Presidente del Consiglio regionale GiovanniArruzzolo tuonano per il ritardo della Calabria nella capacità di aprire un confronto col Governo per il Recovery Plan.

Pitaro: "Scarsa volontà politica"

Francesco Pitaro

“Lascia l’amaro in bocca la sparizione, d’emblée, dell’Alta velocità ferroviaria e del Porto di Gioia Tauro dal Recovery Plan approvato dal Governo. Naturalmente, la programmazione dei 220 miliardi di euro dovrà essere discussa, confrontata con le parti sociali e approvata dal Parlamento prima di finire a Bruxelles. E però questo primo inizio - afferma il consigliere regionale Francesco Pitaro - non può che allarmare.

"Svela la persistenza di una scarsa volontà politica e culturale delle Istituzioni nazionali ad utilizzare le risorse anche per rimuovere il divario di sviluppo Nord-Sud nel rispetto del principio dell’addizionalità raccomandato dall’Europa.

E, al contempo, segnala il ritardo della Calabria nella capacità di aprire un forte, partecipato e intenso dibattito pubblico su questo fondamentale dossier che dovrà servire a metterla al passo col resto del Paese.

"È un ritardo che può (deve!) essere ancora recuperato - sottolinea Pitaro - superando l’autoreferenzialità della Regione nella gestione di questa chance non ordinaria ma storica per il Mezzogiorno.

“Se la Calabria subisce senza reagire , rischia di perdere l’opportunità di riscatto che l’Europa ci offre. Non possiamo consentirlo!”

Arruzzolo: "Timori manifestati si dimostrano fondati"

Arruzzolo

“Considero iniqua verso il Mezzogiorno e la Calabria la ripartizione dei fondi previsti dal recovery plan predisposto dal Governo. È quanto afferma il Presidente del Consiglio regionale Giovanni Arruzzolo. “I timori manifestati da molti Governatori del Sud, già all’inizio di dicembre, alla luce dei fatti si stanno dimostrando fondati – commenta Arruzzolo – Basti pensare, una fra tutte, che è sparita da ogni prospettiva statale la realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria da Salerno fino a Reggio Calabria. Nel piano predisposto dal Governo Conte si parla di velocizzazione della linea. Per non parlare, poi, del Porto terminal container di Gioia Tauro, escluso dal piano a discapito dei porti transhipment di Genova e Trieste, definiti “nodi strategici” nei traffici da e per il medio-estremo Oriente, cui sono stati assegnati, rispettivamente, 500 e 400 mln di €”.

“Nulla di tutto questo sembra, invece, profilarsi all’orizzonte”.

“Si è scelto, invece – evidenzia il Presidente del Consiglio regionale, di dimezzare la quota destinata al Mezzogiorno. E’ una prospettiva – conclude il Presidente Giovanni Arruzzolo – che non intendiamo assolutamente accettare, perché andrà, come al solito a sostenere le aree più attrezzate del Paese, aumentando, di conseguenza quel divario che già pesa alla Calabria ed all’intero Mezzogiorno”.